Da tanto si parla di riformare il sistema pallanuoto mondiale ma se ci fermiamo un nano secondo per riflettere ci rendiamo conto che non si riesce neppure a mettere ordine in casa nostra. Di cosa stiamo parlando allora?
Il 2018 si apre con il big match Brescia - Recco. Se fosse un altro sport ci sarebbero titoloni sui giornali già da qualche giorno, ma si sa, siamo la pallanuoto. E quindi tutto tace, il campionato è un ectoplasma che occupa si e no una decina di giornalisti divisi in una decina di testate, si e no un migliaio di spettatori, sparpagliati in sette piscine, si e no duecento atleti che vanno in queste sette piscine, si e no una quarantina di giudici e delegati vari e, unico numero certo, ventotto arbitri.
E Brescia - Recco, la "partita" attesa da undici giornate, non va neppure in televisione, ma in diretta streaming su "infernet".
Con il commento fatto pure dallo studio!
La nuova frontiera della pallanuoto è dunque questa.
A pochi importa se nell'undicesima  giornata si giocano due derby. A pochi importa che a Siracusa il Catania darà filo da torcere a quell'Ortigia che sta disperatamente cercando di tirare su la testa.
A pochi importa che alla Scandone la Canottieri farà un sol boccone di quella "spericolata" Acquachiara dove solo gli under stanno trovando spazio in un ottica societaria più che giusta: a che serve spendere 400/500 mila euro sapendo prima ancora di partire che tanto non lotterai mai per il titolo?
A Savona arriva la Florentia: il libro dei ricordi narra di quanto i gigliati fossero la "bestia nera" dei biancorossi e in Corso Colombo la vecchia vasca all'aperto era sempre strapiena: ma oggi?
Forse qualche occhio di spettatore in più lo si vedrà alla Vassallo di Bogliasco, dove i liguri sono chiamati alla vittoria sul Torino per scalare una classifica che li allontanino dalla zona rossa. Ma certamente alla Scandone alle quattro del pomeriggio nel giorno della Befana, quanti saranno i temerari che andranno a vedere Posillipo-Lazio? Farà (sempre d'obbligo quel forse però) qualche numero la Bianchi di Trieste, per vedere i propri beniamini tentare di arginare la scatenata Sport Management. Ma se la scorsa stagione le cifre erano sempre largamente sopra le 500 presenze, quest'anno si nota una decisa flessione di spettatori.
E paginate sui quotidiani state certo non ne leggerete. Mancano i soldi, e questo è certo. Di sponsor nemmeno l’ombra. Ecco un altro problema: dove potrebbero avere visibilità gli sponsor nella pallanuoto? Magliette ed accappatoi indossati 10 minuti tra il pre e il post gara? Nemmeno a pensarci. Striscioni piazzati attorno alle vasche? Ma alla luce di quanto abbiamo detto sopra, le vasche sono semivuote. E vasche vuote o quasi vanificano i tentativi di accattivare mecenati, quindi il problema non sta lì, meglio, ha un punto di partenza diverso.
O il campionato non ha appeal, o, più probabile, non lo si fa conoscere alla massa.

Il programma della 11° giornata di serie A1 Maschile

Ore 15,00

Siracusa, piscina P.Caldarella
CC Ortigia - Nuoto Catania
Arbitri: L.Bianco, Pinato

Ore 16,00

Napoli, piscina F.Scandone
CN Posillipo - SS Lazio
Arbitri: Colombo, Ercoli

Trieste, piscina B.Bianchi
Pallanuoto Trieste -  Sport Management
Arbitri: Centineo, Romolini

Ore 18,00

Brescia, piscina di Mompiano
AN Brescia - Pro Recco
Arbitri: Petronilli, Severo

Bogliasco, piscina G.Vassallo
Bogliasco 1951 - Torino '81
Arbitri: D'Antoni, Paoletti

Napoli, piscina Scandone
Can. Napoli - AS Acquachiara
Arbitri: Brasiliano, Lo Dico

Savona, piscina C.Zanelli
RN Savona - RN Florentia
Arbitri: Fusco, Pascucci

Nella foto
Recco piscina di Punta Sant'Anna: ecco il pubblico di un Recco-Brescia nella primavera del 2002

04 / 01/ 18

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