Sarà curioso vedere le smorfie di stupore (o rabbia?) sui visi di atleti e atlete, saliti sui podi di Rio per mettere al collo le medaglie vinte nei rispettivi tornei, dover pensare che il loro sport, per miopia altrui, sta scrivendo la parola fine.
Già perchè la FINA (peccato non sia sua, la fine) sta prendendo una decisione senza precedenti: far sparire il "sette" dal tabellone delle squadre, per fermarsi al "sei".
Giustificazione: non siamo uno sport appetibile per le televisioni. Bisogna cambiare. Quindi dopo il primo tentativo dello scorso anno fatto con i mondiali under 20, ecco che sta per riprendere questa assurda proposta con i mondiali under 18, che inizieranno venerdì (domani) a Podgorica. Questa la fantastica prospettiva, all'insegna del "conteniamoci":

- sei giocatori in acqua anzichè 7;
- undici giocatori a referto anzichè tredici;
- campo da 25 metri anzichè 33;
- pallone nr. 4, anzichè il nr. 5 (oggi lo usano le donne);
- tempo di gioco per ogni azione 25 secondi, anzichè 30;
- espulsione temporanea di 15 secondi, anzichè 20.

Fautore numero uno di questa assurda rivoluzione è Cornel Marculescu, direttore esecutivo della FINA, nonchè deus ex machina di ogni decisione che la federazione prende. In pratica non muove foglia che Marculescu non voglia, si potrebbe dire adattando un vecchio detto popolare nostrano. E questa rivoluzione sarebbe dettata dal fatto che per rendere la pallanuoto più spettacolare bisogna eliminare i centroboa. Domanda: eliminarne la posizione ma lasciarne sette in vasca non sarebbe più semplice? Abbiamo vissuto questo esperimento in World League: campo da 25 mt, ma sette in vasca per squadra. Una mattanza. La nostra ultima speranza è affidata agli stati dove la pallanuoto è uno sport di primo piano: punteranno i piedi? E poi non dimentichiamo che in questo illustrissimo "museo delle cere" di Losanna c'è Paolo Barelli come segretario, ma è sopratutto presidente LEN: a lui, agile frequentatore di podi olimpici, il compito di far schierare l'Europa contro questa decisione, che decreterà la morte della pallanuoto, e la nascita di un surrogato senza senso.

La Nazionale azzurra under 18 è composta da Gianmarco Nicosia (Vis Nova Roma), Gaetano Baviera, Antonio Maccioni e Massimo Di Martire (CC Napoli). Edoardo Manzi (RN Sori), Filippo Gavazzi e Mario Guidi (Bogliasco Bene), Gabriele Bassani (RN Lavagna 90), Alessio Navarra e Francesco De Michelis (Roma Nuoto), Federico Piombo ed Ettore Novara (Carisa Savona), Andrea Francesco Narciso (Lazio Nuoto). Nello staff, insieme al tecnico federale Ferdinando Pesci, l’assistente Cosimino Di Cecca, il team manager Bruno Cufino, il medico Vincenzo Ciaccio, il tecnico video analisi Marco Cotini e il fisioterapista Riccardo Cipolat. Arbitro italiano al seguito Alberto Rovida. Il regolamento prevede che si possono portare 13 atleti ma se ne possono utilizzare soltanto 11 in ciascuna partita. 

IL CALENDARIO
Fase preliminare
Gruppo A: Kazakistan, Grecia, Russia, Colombia, Canada
Gruppo B: Brasile, Italia, Ungheria, Montenegro
Gruppo C: Egitto, Sudafrica, Spagna, Australia, Giappone
Gruppo D: Stati Uniti, Cina, Croazia, Nuova Zelanda, Serbia
 
Venerdì 26 agosto - 1° giornata
ore 9.00 Russia-Colombia
ore 10.20 Grecia-Canada
ore 11.40 Spagna-Australia
ore 17.00 Sud Africa-Giappone
ore 18.20 Croazia-Nuova Zelanda
ore 19.40 Cina-Serbia
ore 21.00 Italia-Montenegro
 
Sabato 27 agosto - 2° giornata
ore 9.00 Giappone-Spagna
ore 10.20 Egitto-Sud Africa
ore 11.40 Brasile-Italia
ore 13.00 Serbia-Croazia
ore 17.00 Usa-Cina
ore 18.20 Canada-Russia
ore 19.40 Kazakistan-Grecia
ore 21.00 Montenegro-Ungheria
 
Domenica 28 agosto - 3° giornata
ore 9.00 Australia-Giappone
ore 10.20 Spagna-Egitto
ore 11.40 Nuova Zelanda-Serbia
ore 17.00 Croazia-Usa
ore 18.20 Colombia-Canada
ore 19.40 Russia-Kazakistan
ore 21.00 Ungheria-Brasile
 
Lunedì 29 agosto - 4° giornata
ore 9.00 Usa-Nuova Zelanda
ore 10.20 Cina-Croazia
ore 11.40 Kazakistan-Colombia
ore 17.00 Grecia-Russia
ore 18.20 Italia-Ungheria
ore 19.40 Egitto-Australia
ore 21.00 Sudafrica-Spagna
 
Martedì 30 agosto - 5° giornata
ore 9.00 Colombia-Grecia
ore 10.20 Kazakistan-Canada
ore 11.40 Australia-Sud Africa
ore 17.00 Egitto-Giappone
ore 18.20 Nuova Zelanda-Cina
ore 19.40 Stati Uniti-Serbia
ore 21.00 Brasile-Montenegro

Nelle foto
in alto Cornel Marculescu, potente uomo FINA
in basso Paolo Barelli, Presidente LEN

25 / 08/ 16