Tredicesima giornata, ultima del girone di andata, che conferma il primato solitario del Recco campione d’inverno. Il turno prende il via con le vittorie delle prime della classe: i liguri strapazzano la Roma, l’Ortigia espugna la Scandone.
Tutto facile a Sori per Figlioli e compagni, che hanno in formazione il giovanissimo Giglio Rossi, classe 2004, ma sono ancora senza l’acciaccato Bijac fra i pali. Nonostante le venti reti messe a segno (ben 6 di Di Fulvio e 5 di Renzuto), c’è una piccola ombra nel planisfero biancoceleste: la pessima realizzazione in superiorità, una rete su nove occasioni è un po' poco e senza dubbio mister Rudic dovrà apportare qualche correttivo.
Resiste solo il primo tempo il Posillipo ad un’Ortigia a trazione anteriore: nella seconda frazione gli aretusei allungano, al cambio campo vengono pareggiati (5-5) per poi prendere il largo con l’ex Rossi, Giacoppo e Cassia. In splendida forma Tempesti che stoppa ogni accenno di risalita da parte dei sui nemici degli anni 2000. Vittoria importantissima per il team di Piccardo, grazie alla quale scavalca la Sport Management assestandosi al terzo posto.
La squadra del patron Tosi incappa nella sua giornata no, ma contemporaneamente nella giornata si del Savona che dopo i due pareggi rimediati tra sabato e mercoledì nel recupero, tiene testa ai più quotati avversari piazzando la zampata che farà la differenza a metà del terzo tempo (Rizzo e Molina). Dopo aver inseguito per 20’ le parti si invertono ma i biancorossi conservano con i denti il vantaggio fino alla fine.
Tre punti ottimi per posizionarsi alle spalle di Trieste, affondata dal Brescia in una gara senza storia con quasi tutti a segno, ma soprattutto per conservare il vantaggio sul Quinto, vincitore contro il Palermo con “l’esordiente” Formiconi in panchina. Troppo presto per poter vedere la mano del guru romano nel gioco, ma sicuramente quel primo tempo che ha fatto la differenza per la squadra di Luccianti (3-0) avrà detto tanto, visto poi il maggior equilibrio durante le altre frazioni.
Ed un laziale purosangue come “Pier” non potrà non aver gioito alla vittoria più che convincente degli aquilotti sulla Florentia. Gara mai in discussione fin da subito, il tifo del Foro Italico finalmente ha fatto la differenza consentendo ai capitolini di assorbire la nuova assenza per squalifica del tecnico Sebastianutti. Stagione troppo a singhiozzo invece per i gigliati, distanti un solo punto dagli avversari odierni, Tofani è chiamato a dare la spinta per una maggiore continuità ai suoi nel girone di ritorno.
Nel derby campano giocato praticamente in notturna tre tempi e mezzo di grande equilibrio tra Canottieri e Rari Nantes Salerno. I giallorossi di casa riescono finalmente a giocare da squadra mettendo in seria difficoltà Scotti Galletta e compagni, si portano anche avanti di due lunghezze per poi subire il ritorno degli ospiti targato Michele Luongo che consente ai soi di conservare il centro della classifica. Ma ottima la prova della Canottieri dalla quale mister Andrè potrà partire per costruire la salvezza.


Nella foto di Paolo Zeggio©
Pierluigi Formiconi all'esordio sulla panchina del Telimar

08 / 02/ 20