Incontenibili. La campagna acquisti della Pro Recco sembra non avere limiti. La novità odierna riguarda però il 2019: Luca Cupido, atleta italo-americano, da gennaio torna in Italia ed ha firmato con il Recco. Unica eccezione: se dopo la laurea in urbanistica riceverà un’offerta di lavoro con la "L" maiuscola, allora resterà negli USA. Come resterà un atleta della nazionale americana alla quale non rinuncerà.
Nato a Santa Margherita Ligure il 9 novembre 1995, mamma amercicana, ma papà ligure “doc”, vive da cinque anni in California.
«Luca è un ragazzo del territorio e un ottimo pallanuotista, per questo vederlo con la calottina della Pro Recco ci rende doppiamente felici - aggiunge il presidente Maurizio Felugo -. Un giovane che ha investito sullo studio compiendo una scelta in controtendenza che gli fa onore e dimostra la sua maturità: sfrutterà questo break post laurea per trascorrere un periodo a casa e si aggregherà al gruppo per tutta la seconda parte della stagione avendo la possibilità di giocare in Champions League»

Che avesse la stoffa del campione lo ha dimostrato dalle prime bracciate con la calottina bianconera della Rari Nantes Camogli, con cui ha vinto vari titoli giovanili ha esordito con la nazionale italiana e in A1. Poi il salto dall’altra parte del globo, dove ha iniziato un importante percorso scolastico che lo ha portato all’imminente laurea in urbanistica all'università di Berkeley. Ma senza però abbandonare la passione per la pallanuoto: talento al servizio della nazionale a stelle e strisce con la quale ha disputato l'Olimpiade di Rio.

Rientrerà in Italia qualora in questi mesi non gli arrivi un'allettante proposta professionale che si concili con l'impegno sportivo.
«Mi metterò a disposizione di mister Rudic per la seconda parte di stagione, consapevole di essere l'ultimo arrivato ma con la volontà di fornire il mio contributo alla squadra, che sia in Champions League o anche solo in allenamento - afferma Cupido -. So bene che ci sono grandi giocatori in rosa e non voglio di certo rompere gli equilibri. Se nei prossimi mesi non riceverò un'offerta lavorativa interessante mi tufferò in questa nuova avventura sportiva con forti motivazioni: la Pro Recco è sempre stata la mia prima scelta, la voglia di confrontarmi con giocatori di livello è davvero tanta, con loro tutto diventa più semplice, basta uno sguardo e capisci cosa fare. Negli Stati Uniti la Pro Recco è l'unica squadra europea conosciuta, bambini e ragazzi che magari neppure sanno dove si trovi la città ne indossano il costume: ha costruito un suo brand anche fuori dai confini europei».

Biancoceleste è il colore dei campioni, lo hanno indossato anche da tre degli idoli pallanuotistici di Cupido: «Vujasinovic, Kasas e Felugo, ho sempre guardato questi atleti con profonda ammirazione. Giocavano più per i compagni che per se stessi e anche a me piace essere altruista, ad un gol preferisco un assist vincente. Nel basket sarei quello che viene definito playmaker».

Bandiera della selezione a stelle e strisce guidata da Udovicic, Luca ha nel mirino Tokyo 2020: «Con il mister ho parlato dell'opportunità Pro Recco e mi ha lasciato massima libertà di scelta, ma per quanto riguarda la Nazionale ho sposato il progetto degli Stati Uniti per le prossime Olimpiadi e manterrò la parola data. Siamo un team giovane con giocatori che possono ricoprire più posizioni e la riduzione del roster a undici può essere un bene per il nostro tipo di gioco».

04 / 09/ 18

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