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Pro Recco – AN Brescia 10-3

Pro Recco: Bijac, F. Di Fulvio 3, Renzuto Iodice, Bukic, Molina, Velotto, Aicardi 1, Echenique 1, Figari, Filipovic, Ivovic 3, Bodegas 2, Tempesti.
All.Ratko Rudic
AN Brescia: Del Lungo, Guerrato, C. Presciutti 1, Figlioli 1, Gallo, Rizzo 1, Muslim, Nora, N. Presciutti, Bertoli, Janovic, Vukcevic, Morretti.
All. Sandro Bovo
Arbitri: Lo Dico,  Severo.
Parziali: 3-1, 2-0, 3-2, 2-0
Note: uscito per limite di falli nel IV tempo Echenique (R). Nel IV tempo, a 19” dal termine Del Lungo (B) para tiro di rigore a Filipovic. Nel IV tempo a 2’ dal termine, Tempesti (R) al posto di Bijac. Superiorità num.Pro Recco 4/6, AN Brescia 3/12. Spettatori 1000 circa.


Agli altri ancora le briciole. Il Recco pigliatutto si conferma tale con una partita perfetta che non consente al Brescia di esprimere il proprio potenziale tecnico durante i trentadue minuti della finale, aggiudicandosi il primo trofeo dell’era Rudic.

Il ritmo è subito alto, c’è tanto fisico ma non vengono meno le giocate spettacolari. Apre le danze il solito Ivovic, poi due volte Di Fulvio, ed è lì che ci sono le prime avvisaglie della giornata storta dei lombardi, alla Freccia Azzurra vengono consentite almeno 6 o 7 finte prima di superre Del Lungo con un’imprevedibile, e imprendibile, palombella. Rompe il digiuno Christian Presciutti con l’uomo in più in chiusura di primo tempo, ma è solo un lampo, saranno oltre 10 i minuti di ulteriore astinenza bresciana in cui la Pro riesce a condurre non solo il risultato, ma anche il gioco ed il ritmo.

La squadra di Bovo le prova tutte, anche le maniere forti non sortiscono gli effetti sperati, anzi, gli avanti liguri riescono anche ad eludere il pressing asfissiante ai limiti del regolamento, aumentando così la rabbia tra gli avversari. Che paradossalmente ottengono il doppio delle espulsioni a favore (ben 12), ma non riescono a capitalizzarle, la partita perfetta dei ragazzi di Rudic consente loro solo tre gol in totale e tutti con l’uomo in più. Un gioco semplice quanto efficace quindi, che entusiasma il pubblico di Bari nonostante il risultato sia deciso praticamente già dopo il cambio campo.
L’ultima soddisfazione prima della sirena se la prende Del Lungo, bravo a parare un rigore a Filipovic, in ombra dal punto di vista realizzativo ma tanta disponibilità al servizio dei compagni.

Finisce quindi con una scena vista e rivista negli ultimi anni, Pro Recco sul podio con la settima Coppa Italia consecutiva, la prima alzata da Leka Ivovic, stratosferico come sempre, nelle vesti di capitano dopo il passaggio di testimone con Tempesti.
Brescia onorevole seconda con qualcosa da rivedere non tanto nel gioco, che non si discute anche quando viene meno per meriti degli avversari, quanto nella capacità di imporre il proprio volere contro gli eterni rivali.

 

10 / 03/ 19

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