L’ultima di andata riserva sorprese. Più negli episodi che nei segni in schedina, sia chiaro.
La partita più attesa, Canottieri-Ortigia, delude gli amanti del bel gioco e degli episodi scoppiettanti, chiudendosi nel più avaro dei risultati, 1-2 dal sapore calcistico. Sbagliano tantissimo davanti ai portieri le due squadre, la tensione di non riuscire a muovere il risultato si fa sentire man mano che il cronometro scorre. Batte Velotto nel primo tempo, per avere una risposta si deve arrivare a metà dell’ultima frazione per il doppio colpo aretuseo in un giro di lancette ed un’errore di valutazione arbitrale che per come sono andate le cose non si può definire vaniale. È dunque sorpasso per la squadra di Piccardo, meritato per la caparbietà con cui ha protetto Caruso tra i pali, niente di compromesso per la Canottieri ancora in zona Final Six.
Ma deve stare attenta alla Lazio, a sole tre lunghezze, vittoriosa oggi in quel di Trieste. Gli aquilotti chiudono i conti già a metà gara portandosi sul 4-0, devono passare altri 3 minuti per vedere sfatato il tabù con il gol di Petronio, ma non basta a sbloccare i suoi, la gara prosegue sotto il controllo degli ospiti che si portano a sole 3 lunghezze dal gruppo d’elite.
Unica consolazione per i giuliani gli stop contemporanei di Bogliasco, Torino e soprattutto Catania.
Gli Etnei ci provano in casa del Posillipo, vanno sotto di 3 gol ma non si disuniscono riuscendo a recuperare il risultato fino al 4-4 del terzo tempo. Poi i rossoverdi approfittano di un momento di buio avversario piazzando un nuovo parziale di 3-0 che chiude i giochi.
Perde il Bogliasco contro il Recco, non poteva essere altrimenti, ma la rassegnazione invece di narcotizzare rende più spensierata la squadra che macina gioco e approfitta della bassa tensione recchelina per limitare i danni. Prai nel primo parziale, allungo del Recco nel secondo, ultime 2 frazioni perse di misura, mai come stavolta Bettini sarà contento di una sconfitta arrivata in questo modo. Tutti a segno gli uomini di movimento del Recco campione d’inverno ad esclusione del giovane Garaventa, ultima partita di campionato con gol per Mandic prima di cedere il posto di extracomunitario a Ivovic per il girone di ritorno.
Combattuta la gara di Firenze, almeno nelle prime due frazioni quando Torino resta attaccato al risultato portandosi anche temporaneamente avanti. La Florentia vuole assolutamente riprendere la marcia e ci riesce, Bini gran trascinatore dei suoi con un pokerissimo decide il risultato consentendo ai gigliati di restare in scia della Lazio. Si fa sempre più difficile per il team di Aversa, solo 4 punti ed altrettanti di distacco dalla terzultima.
Ma se in Piemonte piangono l’Acquachiara si dispera. Non pensava di vincere, ci mancherebbe, ma non violare nemmeno una volta la porta del Brescia, difesa per l’occasione da Morretti, rende la trasferta nel profondo nord davvero tosta da smaltire per i ragazzi del presidente Porzio. Alla sirena è goleada, ben 17 le reti subite, 9 soltanto da Nicholas Presciutti (5) e Bertoli (4), gli amanti delle statistiche probabilmente dovranno andare a ritroso di oltre 40 anni per trovare risultati simili.
Resta in scia del Recco la Sport Management vittoriosa nella difficile vasca di Savona. Faticano un tempo gli ospiti per spegnere le velleità dei biancorossi che partono subito a razzo portandosi avanti di misura a fine prima frazione. Poi comincia il tiro al bersaglio verso Soro che limita i danni come può ma davanti ad una rosa superiore dal punto di vista tecnico mister Angelini non avrà niente da rimproverare ai suoi.
Venti giorni passeranno prima alla prossima giornata, inizio del girone di ritorno. Troppi, anche quando saranno ben impiegati per sistemare i difetti visti nella prima parte di campionato per alcune squadre. Ma così deve essere, i calendari internazionali e le esigenze azzurre chiedono al campionato un piccolo sacrificio. A Firenze andrà la Canottieri, l’Ortigia ritornerà a Napoli, sponda Posillipo mentre Trieste spera di muovere la classifica ospitando l’Acquachiara. Al vertice difficile che qualcosa cambi mentre Bogliasco-Lazio potrebbe avere il sapore dell’imprevedibile.

Nella foto (Bruno Rosa Foto)
Giacomo Bini

20 / 01/ 18