«Ci aspettano 12 giorni ad alta intensità, poi tireremo le somme». Nelle parole del tecnico della Rari, Alberto Angelini, è racchiuso tutto il senso dell'inizio di quella strada che potrebbe aprire ai biancorossi le porte di un paradiso sportivo insperato oppure fermarsi al bilancio di una stagione comunque di altissimo livello.
In meno di due settimane il "sette" savonese avrà a disposizione due partite per centrare il secondo posto nel girone F dei preliminary round scudetto e quindi la final four tricolore contro una tra Recco, Telimar Palermo, Trieste e Posillipo che compongono quello F. A quel punto, arrivando sul podio, si potrà accedere alla prossima Champions League.

La prima tappa di questo percorso sarà venerdì quando la Rari andrà a Siracusa contro l'Ortigia (ore 14.30) e potrebbe già chiudere i conti della qualificazione perché i siciliani sono i diretti avversari nella lotta al secondo posto. Nel caso non tutto andasse per il meglio, i biancorossi avrebbero il 7 maggio alla piscina Zanelli (venerdì inizio ore 20), la gara con la Rari Nantes Salerno per completare l'opera.
Oggi la Rari andrà a Recco per allenarsi in una vasca scoperta e quindi in condizioni ambientali simili a quelle che troverà a Siracusa tra pochi giorni.

«Nelle ultime due partite dovremo recuperare solidità difensiva e gioco collettivo cose che, contro squadre nettamente più forti come è avvenuto contro il Brescia, nell'ultimo turno di campionato, si sono un po' perse nel momento in cui siamo stati caricati di espulsioni - conclude Angelini - la squadra è pronta e sa che potrà andarsi a giocare tutto senza alcun tipo di pressione. Andremo ad affrontare le prossime sfide a viso aperto. In particolare a Siracusa dovremo essere molto forti di testa perché, con il caldo che presumibilmente ci sarà alla Caldarella, non sarà facile proporre il nostro gioco fatto di ritmo costante e ad altissima intensità. Le sfide non ci spaventano. Vogliamo divertirci». (1-dal Secolo XIX)

27 / 04/ 21