Intensità e gioco di squadra. Sono state queste le armi attraverso cui una grande Rari ha sconfitto (10- 6) ieri alla piscina Zanelli l'Ortigia nella seconda giornata del girone F dei preliminary round scudetto di A1.
La squadra allenata da Alberto Angelini è stata da subito per coesione, ritmo e organizzazione una macchina da gioco pressoché perfetta, specialmente nei primi due quarti di gara. Subita in avvio la rete siciliana di Vidovic, il "sette" savonese non si è scomposto e ha continuato imperterrito a mantenere elevato il ritmo delle proprie azioni sfiancando la forte formazione aretusea - reduce dagli ottavi di Champions League, aspetto che ha pagato a livello fisico - attraverso una zona "M" molto stretta e continue ripartenze. tattica e garaUn atteggiamento che è stato adottato pure nelle azioni d'attacco con le squadre schierate, utilizzando un bravissimo "Willy" Molina in alternativa costante al centroboa titolare Bruni.

I risultati si sono visti subito. Iocchi Gratta, Vuskovic, Campopiano e Fondelli, alla fine autore di 5 marcature, hanno concretizzato nell'arco del periodo iniziale altrettante azioni corali che hanno scavato il primo solco significativo del match. La rete di Vidovic per l'Ortigia a 35 secondi dal termine della frazione ha per un attimo dato l'idea agli aretusei di aver arginato i biancorossi.
E invece nel secondo tempo - quello dal parziale più netto e terminato 4-0 per i savonesi - la Rari ha saputo essere ancora più veemente e incisiva. Due reti fotocopia di Molina dalla posizione di centroboa, con schema studiato per servire il campione italo iberico in movimento, hanno portato i padroni di casa sul 6 a 2. Poi ci ha pensato Fondelli. Se il portiere totem dei siciliani, Stefano Tempesti, è andato in tilt è stato anche grazie alle due marcature consecutive dell'ex compagno di squadra ai tempi del Recco che hanno chiuso la partita prima dell'intervallo lungo su un risultato (8-2) pressoché impensabile alla vigilia. Al cambio di campo sempre grazie al centrovasca classe '94 che ha realizzato un rigore, la Rari ha toccato il suo apice mettendo sette reti di scarto tra lei e gli avversari. A quel punto, però, l'Ortigia ha tirato fuori l'orgoglio.

L'ex Giacoppo e Di Luciano hanno reso meno pesante il passivo. Quando, nuovamente Fondelli, ha però siglato il 10-5 approssimativamente a metà della frazione - difficile a dirsi il minuto preciso dal momento che il tabellone dell'impianto di corso Colombo è andato in tilt alla fine del terzo quarto per poi non dare più segni di vita - si è capito che ormai i 3 punti erano stati ampiamente conquistati dalla Rari. Il rigore realizzato da Gallo per l'Ortigia nel finale ha soltanto definito meglio il risultato di una partita di altissima qualità anche se la flessione nella seconda parte di gara non è stata gradita dal tecnico Angelini che è uscito dall'impianto di corso Colombo senza voler rilasciare dichiarazioni.

Il ds Gervasio«Abbiamo giocato una grande partita - ha commentato il ds e vicepresidente biancorosso, Giuseppe Gervasio- compattezza e carattere sono stati eccezionali». I complimenti«Complimenti al Savona - è stato il giudizio di Valentino Gallo, ex capitano della nazionale campione del mondo ora all'Ortigia - noi abbiamo accusato molto la fatica accumulata in quest'ultimo periodo, non soltanto Champions League. Siamo un po' in una fase calante ma non vuole essere una giustificazione». Ora la Rari tornerà in vasca il 26 marzo a Salerno.
(1 - da Il Secolo XIX)

Nella foto di Giorgio Scarfì
Valerio Rizzo

14 / 03/ 21