Nel penultimo turno del girone di andata coincide con la prima giornata del nuovo anno. Ironia della sorte si sfideranno due squadre dalle sorti opposte, il Quinto neopromosso viaggia a gonfie vele in quarta posizione assieme alla Florentia con ben 18 punti, il Catania, partito con ottimi presupposti, ha raccolto molto meno di quanto, a detta di tanti, meriti, dovrà lottare per abbandonare al più presto la penultima piazza. Gabriele Luccianti e Giuseppe Dato, giovani ma con tanta esperienza, alla vigilia della ripresa fanno un bilancio dell’anno appena concluso con un occhio al futuro.

Il vostro 2018 in due parole

Luccianti: Dal punto di vista sportivo un anno da incorniciare. Di questi tempi avevamo fatto qualche partita in A2, abbiamo poi avuto un cammino esaltante vincendo tutte le partite di regular season conquistando ai play off la promozione con Civitavecchia e Salerno. Poi questo inizio di campionato è stato al di sopra delle aspettative. Sapevamo di dover battagliare ma 18 punti sono un bel bottino, pur consapevoli che non bastano per evitare i play out. Nel mentre abbiamo dovuto affrontare la scomparsa di Marco Paganuzzi, l’uomo che era il Quinto sotto tutti i punti di vista, una perdita indescrivibile, non riesco a trovare altre parole.
Dato: La prima parte dell’anno è stata positiva, la classifica finale ci ha dato tanta soddisfazione. Nella seconda parte, la stagione in corso per intenderci, abbiamo sofferto, ora si sta iniziando a vedere un po’ di luce ma la classifica parla chiaro, la strada è lunghissima. Ci sono segnali incoraggianti che tutti abbiamo percepito, diciamo che la sosta non è arrivata nel momento giusto, ho dovuto dare come giusto che sia qualche giorno di riposo alla squadra, partire poi per una trasferta dall’altro capo dell’Italia alla ripresa non è assolutamente il massimo, anche da un punto di vista dei costi da sostenere, davvero spropositati visto il periodo festivo.

Con che spirito affronterete il nuovo anno?

Luccianti: Sapendo che ci saranno altre battaglie. Pensare di avere ora 18 punti non serve a niente se poi dovrai giocare i play out, per cui o ci si mette sotto e si continua così o sarà tutto un allenamento in vista degli spareggi salvezza, non ci sono alternative. Dobbiamo lavorare e dare il massimo in ogni gara, prestando la massima concentrazione soprattutto in difesa per non perdere terreno.
Dato: Abbiamo preso coscienza di quale sia la nostra dimensione quest’anno, dobbiamo lottare sempre come contro l’Ortigia, che poi secondo me è stata una partita meno dura di quanto sia stata descritta, nella pallanuoto si sa che qualche colpo si riceve così come si da. Il girone di andata ha detto alcune cose chiaramente, la nostra è una buona squadra che per fare bene non può prescindere dallo spirito agonistico dell’ultima gara per colmare il gap.

La partita di sabato non sarà delle migliori per riprendere il cammino

Luccianti: Sarà tosta, il Catania è uno dei peggiori clienti che poteva esserci. Una squadra in ripresa, organizzata, che ha perso alcune partite per un niente, merita molto più dei punti che ha, farà sicuramente bene ma spero ovviamente dal 6 gennaio in poi. La gara poi nasconde le insidie tipiche della ripresa dopo una sosta, tanti giocatori ritornano dopo le feste trascorse a casa, sarebbe stata una partita insidiosa a prescindere, ora ancor più, da tripla.
Dato: Dopo la sosta per esperienza è sempre un terno al lotto. Tutti veniamo da una pausa fisiologica, per cui immagini di trovare la squadra e gli avversari in un modo ma quasi sempre vieni smentito. Il Quinto sta facendo un campionato straordinario, abbondantemente sopra la zona play out, noi siamo in crescita nell’ultimo periodo e andremo in acqua con la voglia di confermarci dal punto di vista del gioco, ma sarà comunque una partita particolare per tutte le premesse fatte.

 

04 / 01/ 19

Potrebbero interessarti