A 24 ore dall’inizio di questo pseudo campionato, ecco scoppiare le prime bolle. Che rivelano quanto sia fragile ed approssimata la gestione del mondo della pallanuoto italiana.

Mercoledì sera, come avevamo anticipato ieri (><), lo Sporting Club Quinto salpa da Genova e scende in vasca alla Zanelli di Savona per un allenamento congiunto.
Il punto 6) del protocollo FIN recita:
«….si raccomanda di evitare incontri di allenamento con altre squadre, anche della stessa Società (per es. con quelle delle categorie giovanili). In particolar modo, la massima attenzione deve essere osservata nelle ore antecedenti l'incontro, dopo l'effettuazione del tampone, mantenendo isolati il più possibile i/le componenti del gruppo squadra….».

Stupisce che la RN Savona, che ricordiamolo esprime anche un consigliere federale, 72 ore prima della partita in programma (RN Savona-S Donato Metanopoli) programmi un allenamento “congiunto” con altro club.
Non solo: il giorno seguente (ieri, ndr) la RN Savona comunica che effettuati i tamponi salta fuori un positivo (radio vasca mormora si tratti di Francesco Massaro).
Positivo denunciato anche dalla Lazio, a cui l’ASL blocca altri sei giocatori.

Questa mattina, il club capitolino comunica che il suo “positivo” è risultato negativo al tampone molecolare. Quindi il risultato del tampone “veloce” viene ribaltato.

Adesso il problema che si pone è curioso: Quinto e Savona, a cui si accodano S Donato e Pro Recco, giocheranno sabato? Non solo: ma se i tamponi “rapidi” hanno delle falle, perché non obbligare i club a far eseguire quelli molecolari? Costano di più forse?
Lasciamo ai lettori le deduzioni in merito.
Già, perché il protocollo FIN ci rende i più invulnerabili d’Europa. Ma anche i più menefreghisti.

Per dovere di cronaca questo è il comunicato stampa diramato pochi minuti fa dalla SS Lazio:
« Appresa ieri la notizia della positività di uno dei suoi atleti, la Lazio Nuoto si è subito attivata per eseguire un tampone molecolare (necessario per confermare o smentire l’avvenuto contagio al virus sars-cov-2) in tempi utili.
L’atleta in questione, asintomatico, visti i tempi di attesa presso le strutture sanitarie pubbliche, si è rivolto a un laboratorio privato che ha eseguito il test il cui esito è negativo.
La Lazio Nuoto ha prontamente inviato tutta la documentazione alla Asl che è stata informata dei tempi ristretti. La società resta in attesa di comunicazioni ufficiali da parte dell’autorità competente».

 

06 / 11/ 20