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La Pro Recco è la prima finalista scudetto 2017, e su questo, fin dalla vigilia, c’erano pochi dubbi. I campioni uscenti travolgono la Canottieri Napoli sotto il peso di venti gol e con un divario (più 14) ancora superiore rispetto a quello dell’ultima giornata di regular season (16-3 a Camogli). Quello che cercava, la Pro Recco, erano conferme sul piano della condizione. Assenti Tempesti (torcicollo) e Di Fulvio (postumi di un colpo all’occhio), tenuti a riposo precauzionale ma, pare, assolutamente non in dubbio per la finale odierna, erano conferme sul piano della condizione fisica. Il dato principale – al di là del gap tecnico – è che la Pro Recco ha segnato quasi sempre a uomini pari e ha usato la controfuga come arma micidiale. Sotto lo sguardo dell’ex coach Pino Porzio, seduto in tribuna accanto a Ciro Ferrara, mentre un altro ex, Giacoppo, reduce dalla salvezza con l’Ortigia, ha vestito i panni del tifoso, la Pro Recco ha dilagato, trovando spazi e resistenza minima, tutt’altra musica, certamente, a quanto si verificherà nella gara-scudetto senza appello. Dunque, con quattro uomini nel tabellino a quota tre gol, le indicazioni personali positive sono soprattutto per Aicardi, Sukno, un incontenibile Ivovic, oltreché per Fondelli, carico e concentratissimo, Echenique, fresco di naturalizzazione (buona notizia per Campagna), e Figari. Sull’altro fronte, meglio di tutti Velotto e a corrente alternata, fra iniziative individuali e amnesie difensive, Giorgetti. Tra i più giovani niente male, sui due fronti, Di Somma (un rigore sprecato) e Campopiano.

Volarevic ha provato a mettere un po’ di pepe dell’incertezza in vasca, facendosi espellere per un’uscita “pesante” e poi non lasciando tempestivamente l’acqua: rigore contro e gol dell’8-4 (con Sukno tra i pali) griffato Giorgetti. Ma si era nel finale del secondo tempo, metà gara chiusa sul 9-4. Poi, il diluvio. Zizza, per giocarsi il terzo posto con ragionevoli chance, dovrà provare a ritoccare innanzi tutto la tenuta difensiva. Ieri, Baraldi è stato tenuto a lungo in panca e Gitto è alle prese con un problema a un gomito. La Canottieri autarchica ha già fatto molto ad arrivare fin qui. Il Recco ha altri pensieri. Come stampato sulle t-shirt: “Born to be a champion”.  

Pro Recco-CC Napoli 20-6

Pro Recco: Volarevic, Bruni 1, Mandic, Figlioli 3, Fondelli 1, Di Somma 1, Sukno 2, Echenique Saglietti 3, Figari 2, Bodegas 1, Aicardi 3, Ivovic 3, Tempesti.
All. Vladimir Vujasinovic
CC Napoli: Vassallo, Buonocore, Maccioni 1, Baviera, Giorgetti 3(1R), Borrelli, Dolce 1, Campopiano, Gitto, Velotto 1, Baraldi, Esposito, Rossa.
All. Paolo Zizza
Arbitri: Lo Dico, Taccini.
Parziali: 4-1, 5-3, 6-2, 5-0
Note: nessun giocatore uscito per limite di falli. Nel IV tempo Vassallo (CN) para tiro di rigore a Di Somma. Superiorità num. Recco 2/5, Can.Napoli 3/5. Spettatori 300 circa

Nella foto
Gonzalo Echenique

 

19 / 05/ 17