Genova - Torna da avversario Andrija Prlainovic, ex della Pro Recco, ma sempre nel cuore dei tifosi. Ed il fragoroso applauso che gli è stato tributato durante la presentazione, è la prova tangibile di questo mai dimenticato affetto.
Ha lottato, contro i suoi ex compagni, ma questa volta non è riuscito ad andare in rete, come nella gara di andata (ne fece ben tre). A fine match, ha stretto tante, tantissime mani, a cui si sono aggiunti i selfie di rito. E, nonostante la sconfitta, si è mostrato sempre sorridente. Un campione, non c'è che dire.

«Abbiamo sofferto molto l'assenza del nostro primo centro, Kis Gabor - ci ha dichiarato a fine gara - e senza valide alternative ci siamo un pò persi. Anche perchè non è certamente facile giocare contro la Pro Recco senza poter attaccare con efficacia».

Una Pro Recco comunque molto concentrata come quella di stasera ha fatto la differenza.
«Certamente li ho visti molto convinti e debbo dire che comunque noi ci siamo difesi bene, specie nei primi tre tempi, cedendo solo nel finale quando abbiamo preso tre gol. Ma sono contento nonostante la sconfitta perchè abbiamo dimostrato di esserci e lotteremo fino alla fine per riconquistare il trofeo».

Già la Final Eight è ormai molto vicina. E sono molte le squadre che possono puntare al titolo.
«Noi ci proveremo. Ma non sono molto convinto di questa formula. E' preferibile una finale a quattro perchè in fondo arrivano tutte le migliori e giocare tre partite in tre giorni non sarà facile. E oltretutto arrivare in testa al girone non serve praticamente a nulla. Sarà una nuova esperienza per tutti. Durante la stagione, nei campionati ed anche in Champions non si gioca giorno dopo giorno. E se le partite sono come questa sera è come partecipare per tre giorni a tre battaglie».

Che effetto le ha fatto tornare in Liguria?
«E' stata la prima volta da quando ho lasciato il Recco e mi ha fatto molto piacere. Ho ritrovato tanti amici ma sopratutto ho ritrovato dei posti bellissimi a cui mi sono legato quando giocavo qui».

Ma allora potrebbe tornare?
«Vedremo, mai dire mai».

 

31 / 03/ 18

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