Montecarlo - Non è una vendetta, non è la rivincita della semifinale europea di Champions persa ai rigori (e senza Tempesti) quattro mesi fa a Budapest. Ma il successo, netto e senza mai essere stato in discussione, della Pro Recco sullo Jug, nel Champions Trophy di Montecarlo, regala ai campioni d’Italia ulteriori conferme del loro valore e assegna di diritto il titolo di favoriti nella corsa alla più importante coppa europea.
Non c’era il Principe Alberto, atteso in tribuna per la gara di maggior rilievo tecnico e per le premiazioni, ma di regale c’è stata la prova della difesa biancoceleste, che ha concesso appena due gol ai croati nei primi tre tempi, prima del parziale di 4-4 nella frazione conclusiva. Verdetto finale 10-6 per la Pro Recco. E molte buone indicazioni per Vujasinovic, da appena due settimane sulla panchina della squadra della città ligure di cui è stato nominato dai tifosi, affettuosamente, Sindaco. «Abbiamo tratto ottime indicazioni da questo torneo, ma sappiamo che dobbiamo migliorare ancora in molte cose», fa il punto Di Fulvio. Che poi aggiunge: «E’ arrivato il nuovo allenatore, ci vorrà tempo per assimiliare tutte le sue idee. Da sabato si comincerà a fare sul serio, sarà un campionato competitivo, il livello si è alzato». Intanto, si alza al cielo il primo trofeo della stagione – platonico, ma indicativo -, conquistato a punteggio pieno.

Pro Recco - Jug Dubrovnik 10-6
Pro Recco: Tempesti, Pijetlovic 1, Mandic 2, Figlioli 2, Molina 1, Sukno, Di Fulvio 1, Alesiani, Aicardi, Filipovic 2, Ivovic, Echenique 1, Volarevic.
All. Vladimir Vujasinovic
Jug Dubrovnik: Bijač, Macan, Fatović, Lončar 1, Pavličević, Garcia, Marković, Ivanković, Vrlić, Perrone 2(1R), Benić 1, Obradović 2(1R), Popadić. All.Vjekoslav Kobešćak
Arbitri: Inesta (ESP), Mercier (FRA).
Parziali: 1-1, 3-1, 2-0, 4-4.
Note: uscito per limite di falli nel IV tempo Macan (J).Superiorità num.Recco 2/7, Jug 1/4. Spettatori 300 circ

09 / 10/ 16