Dopo la conquista del quarto campionato consecutivo, Stefano Posterivo ha provato a staccare la spina per almeno una settimana: difficile, molto, perchè chi è malato di pallanuoto non rinuncia alla partita in tv, o alle giovanili in piscina. Ma sopratutto si guarda avanti, perchè a settembre si deve ricominciare.

Padova si gode il meritato riposo. Ma è già al lavoro: quale squadra vedremo la prossima stagione?
Sarà un Padova che cercherà di restare ai vertici sia in Italia che in Europa. Come del resto abbiamo fatto negli ultimi anni, e cercheremo ancora di centrare quell'obbiettivo europeo che per pochissimo ci è sfuggito due volte. Certamento ci sarà un rinnovamento, certamente ci rinforzeremo, la voglia non ci manca.

La stagione appena conclusa ha visto la sua squadra protagonista in una gara che potremmo definire storica: non eravate favoriti dai pronostici, ma avete portato a casa il titolo. Come lo spiega?
Credo che negli ultimi anni abbiamo fatto molta esperienza, e poi sapere che tutto si sarebbe risolto in tre giorni ci ha aiutato, anche perchè con tutti i problemi che abbiamo avuto durante la regular season, patendo anche qualche sconfitta senza senso, ci ha reso consapevoli delle nostre forze sia mentali che fisiche. Fondamentalmente ci abbiamo creduto e devo riconoscere che le ragazze sono state bravissime ad arrivare cariche nel momento decisivo.

Lei ha condotto le sue squadre sia nei play off classici che in queste finali a quattro. In un prossimo futuro quale potrebbe essere per lei la formula giusta?
Senza dubbio penso che quella dei play off sia la scelta migliore. Ho vinto con entrambe le formule, ma devo dire che mi sono sempre trovato come dire spiazzato con la final 4. Perchè pur essendo arrivati primi nella regular season ho dovuto confrontarmi con la seconda e per giunta a casa sua (Messina, ndr). E non è stato facile. Non vorrei parlare per quello che riguarda la nostra squadra, ma credo che la formula dei play off sia sportivamente quella più giusta: ricordiamoci quando abbiamo vinto tre partite su cinque con l'Imperia. ha vinto in fin dei conti chi lo meritava di più. Ma non solo: sono le partite che riempono le piscine, c'è più interesse da parte del pubblico, dei media, c'è una competitività più accentuata.

E forse c'è anche maggior possibilità per "agganciare" sponsor
Ma non solo. Con le partite di Coppa abbiamo riempito la piscina. Ma in prima fila c'era l'assessore, il sindaco, pubblico mai visto. Vedere una finalissima come quella maschile con trecento persone sugli spalti, ha un solo significato: che ce la siamo vista solo noi addetti ai lavori. Brutto, bruttissimo.

A Siracusa la final 6 maschile si è giocata alle 16 con oltre 30 gradi, certamente un orario non voluto dalla FIN obbligata da "conclamate" esigenze televisive.
Non lo metto in dubbio. Guardiamoci indietro: due anni fa a Messina facemmo una finale bellissima, vasca strapiena perchè il Messina giocava in casa. Uno spettacolo. Però ricordo anche che il giorno prima nella semifinale che giocammo con il Rapallo sulle gradinate c'erano otto persone perchè era sera e pioveva. Da perdere il senso di quello che si sta facendo. Nelle partite importanti le piscine sono piene e l'interesse si crea. E le partite importanti sono i play off, non certo quelle di coppa o di una final 4 giocata lontano da casa e senza tifosi.

Quindi cartellino rosso per la final 4 o 6 che dir si voglia
Credo si potrebbe lasciare benissimo per la Coppa Italia o la Fin Cup che giochiamo con la femminile: si incontrano tante persone, si scambiano opinioni, ci si confronta. Ma una finale scudetto credo sia giusto che ogni città se la debba godere, semifinali e finali. Si sente il bisogno del calore dei propri tifosi. In cinque anni abbiamo partecipato a undici finali, fra campionati e coppe. A Padova ne abbiamo giocato solo due. Non abbiamo dato alla nostra città la possibilità di starci vicino, di godersi la squadra, di gioire per una vittoria. Poi per carità, chi ci ha voluto seguire ci ha seguito. Forse più a Firenze che a Messina. Però sono convinto che siamo uno sport che deve attirate qualche "estraneo" perchè diversamente a vedere le partite ci siamo sempre e solo noi del mondo della pallanuoto. E questo è un male.

Il matrimonio Posterivo - Plebiscito continuerà?
Spero proprio di si, a Padova sto bene, ma sopratutto non ho mai negato che qui si lavora bene. Le condizioni ci sono e spero di continuare su questa strada.

 

30 / 05/ 18