Campionato dimezzato nella quarta giornata. Se la Champions chiede il posticipo di Recco-Catania e Sport Management a mercoledì, la prematura quanto dolorosa scomparsa di Marco Paganuzzi, deus ex machina del Quinto, prima ancora che suo giocatore e tecnico, impongono il più che doveroso slittamento a lunedì del match tra Florentia e la squadra ligure.

Non è campionato, ma Brescia-Recco, secondo turno di Champions, lascia tutti col fiato sospeso. Forse il divario si sta assottigliando per il gran cuore della Leonessa, che perde, ma sfiora il colpo del pari ad una manciata di secondi dal termine per l’ennesimo ltimo passaggio sbagliato. Dal canto suo il Recco è sempre cinico nei momenti che contano, abbassa la guardia troppo presto, la sensazione, oltre che una speranza di maggiore spettacolo, è che i lombardi pian piano, in un modo o nell’altro, si possano avvicinare sempre più al “coup de théatre”.
Così come si sta facendo davvero temibile la Sport Management, dopo la vittoria contro l'Olympiakos della prima giornata si conferma in ottima salute superando a Busto Arsizio gli ungheresi dello Szolnok, giocando bene anche quando si sono trovati a dover momentaneamente inseguire ad inizio terza frazione.

Tornando in casa nostra, dove si osserva un minuto di silenzio in tutte le vasche, l’Ortigia riprende la sua marcia non senza sudare le famigerate sette camicie in quel di Savona. Così come la Florentia la settimana scorsa anche il team di Angelini, ancora senza Soro tra i pali, sfrutta l’assenza per squalifica di Vapenski rendendo la vita difficile agli aretusei. Che stavolta riescono a venirne fuori, seppur con tanta fatica, dopo aver condotto anche di 3 lunghezze sui padroni di casa. Vengono riagguantati dalla caparbietà biancorossa, salvo poi subire il gol della vittoria da Di Luciano ad una manciata di secondi dalla fine.
Anche a Trieste la gara si risolve a ridosso della sirena. È uno scontro diretto a tutti gli effetti, la tensione si taglia col coltello ed impedisce agli alabardati di giocare in scioltezza. La Roma Nuoto ne approfitta (1-3), poi Mezzarobba sveglia i suoi che cominciano a macinare gioco fino al ribaltamento di fronte. Diventa quindi botta e risposta, finchè il golden boy di casa sigla il gol che vale la posta piena.
Dura invece solo un tempo la Lazio, poi il Posillipo prende il largo al Foro Italico piazzando un parziale di 6-1 (quaterna di Massimo Di Martire) nelle due frazioni centrali, irrecuperabile ormai per i biancocelesti alla prima sconfitta tra le acque amiche. Primato solitario invece per il Posillipo, in attesa dei due recuperi delle squadre di vertice, un pari nel derby lombardo mercoledi potrebbe significare l’inaspettato testa solitaria.
Riprende infine la marcia la Canottieri, ma il Bogliasco non fa sconti, cede solo nella terza frazione (3-0) che si rivela fatale ai fini del risultato finale nonostante il -1 siglato dagli ospiti a meno di un minuto dalla sirena. Va bene ai giallorossi dopo l’imprevista scoppola in casa del Quinto nel turno precedente, in crescita il Bogliasco, ancora da quadrare nei momenti caldi ma sicuramente più in palla rispetto alle prime apparizioni.

Saranno straordinari per la Sport Management nella quinta giornata. Dopo Szolnok in Champions e Brescia in campionato sarà battaglia con il Recco. Buona, anzi, ottima per capire il livello della squadra. Ma sarà anche derby in contemporanea a Roma e Napoli, giusto per tenere alta la tensione del campionato e ad Albaro tra Quinto e Savona. Di fronte a questi quattro match, Bogliasco-Florentia, Catania-Trieste e Ortigia-Brescia, non ce ne vogliano, per questa volta avranno qualche attenzione in meno.

 

03 / 11/ 18