Paolo Malara è il nuovo allenatore del Pescara Pallanuoto: lo ha annunciato oggi la società con un comunicato.
«Sono contento - ci ha confidato il coach genovese - che mi abbiano cercato. Sono contento per il grande progetto che stanno mettendo in campo».

Cinquantotto anni compiuti lo scorso marzo, l'ex Ct azzurro arriva dal Marsiglia, dove è rimasto due anni.
«Lo scorso anno abbiamo vinto il titolo, quest'anno la Coppa di Francia. Siamo usciti nella semifinale play off del campionato perdendo ai rigori, ma siamo arrivati alla semifinale di Euro Cup, traguardo storico per la società. Sono stati comunque due anni molto belli».

Però quest'anno i francesi hanno voluto cambiare, così "Pilo" come viene chiamato dalle sue parti, torna in Italia: sarà l'artefice del "grande progetto" di Pescara?
Io l'artefice? no, semmai sarò coinvolto. Sarà una bella sfida, anche per me, che ho sempre allenato professionisti. Qui ci sono ragazzi che studiano, che lavorano, dovrà essere tutto calibrato.

In pratica un ritorno al passato?
Un ritorno che mi fa grande piacere. Un impegno non facile per me, ma come sempre il mio impegno sarà massimo. C'è un grande entusiasmo, e la cosa che comunque mi fa più piacere e di essere partecipe di un progetto straordinario.

Ci spieghi
Anche se non mi avessero chiamato, avrei fatto il tifo per loro. Quello che la dirigenza sta mettendo in piedi è qualche cosa di fantastico, specie per chi come me lo ha vissuto. Ma sopratutto un atto dovuto per chi ha fatto grande il Pescara, cioè Gabriele Pomilio.

Un'idea grandiosa, che non coinvolgerà solo la società
Certamente, c'è grande entusiamo: la ristrutturazione della Naiadi in primis, quindi la città, poi la squadra, che non conosco ancora. Ma ripeto è un obbligo per tutti noi verso chi due anni fa ha pensato di festeggiare il triplete, purtroppo però mancando due mesi prima. E' un modo per ringraziarlo, e con un gruppo simile sono convinto che si avveri.

La serie A2 nasconde molte insidie. Come pensa di affrontarle?
Non sarà facile, mi dovrò adattare ma con spirito sempre costruttivo. E devo ringraziare chi c'è stato prima di me: hanno fatto un buon lavoro, portando la squadra dalla B al quinto posto quest'anno in A2. Fra quindici giorni vedrò di conoscere giocatori e allenatori: ma arriverò a Pescara con umiltà pronto a rimboccarmi le maniche.

 

22 / 06/ 18

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