Sarà un caso o una necessità, certo è che il derby di Napoli tra Posillipo e Canottieri  (23 novembre ore 18), sarà oscurato, più di quanto già non lo fosse per il giorno infrasettimanale, dal calcio. L’Euro Cup ha costretto le due squadre a rimandare lo scontro previsto nella terza di campionato e, così come già successo per Acquachiara-Sport Management del mese scorso, alla Scandone, che già soffre di una forte crisi di pubblico, passerà in sordina anche una stracittadina che promette scintille, almeno sulla carta.
Champions League, Napoli-Dinamo Kiev (ore 20.45) come Napoli-Besiktas. Stadio San Paolo a meno di un chilometro dalla piscina, con dispositivo di traffico adottato per le partite di calcio che complica enormemente le cose a chi non vuole (vorrebbe) rinunciare alla pallanuoto.
Un derby dovrebbe giocarsi in condizioni ottimali. Dovrebbe giocarsi di sabato per consentire lo sperato pienone. Dovrebbe essere pubblicizzato, e di questo facciano pubblica ammenda i media soprattutto locali ma ancor più le società che non sanno cosa sia questa parola, pubblicità.
Lo spettatore si domanda: sarebbe stato così difficile giocare di martedì o di giovedì, se proprio non poteva scegliersi un’altra data (magari, ci permettiamo di aggiungere, con arbitri napoletani come in passato accaduto)?
Lo spettatore probabilmente non conosce tutto quello che c’è dietro la decisione di una data e di un orario.
Ma è lo spettatore che decide le sorti dello spettacolo.

 

11 / 11/ 16