Autore

TEMPESTI: 5. Serata no. Ma non è tutta colpa sua: mai aiutato dai compagni finché è rimasto in acqua.

DI FULVIO: 6. Solita grinta, poca lucidità al tiro.

GITTO: 5. Poco efficace.

FIGLIOLI: 6. Inizio sottotono, cresce alla distanza.

FONDELLI: 5.5. Fa il suo in difesa, impreciso al tiro.

VELOTTO: 7. Ci prova, ci mette grinta, lucidità, voglia di osare e mano calda.

NORA: 5. Non emerge.

GALLO: 7. Un leone. Una partita a muso duro.

C. PRESCIUTTI: 5.5. Quando serve grinta da senatore nella difficoltà, non  si vede. Nel finale due gol a uomo in più. Troppo tardi.

BODEGAS: 6. Un’altra tappa positiva, nella serata difficile del gruppo, dell’italo-marsigliese. Ha un cuore così, sta crescendo in personalità e non molla mai.

AICARDI: 5.5. Impegno, ma minor lucidità del solito.

N. PRESCIUTTI: 6. Non male in difesa.

DEL LUNGO: 7. Entra e frena l’assalto serbo con diversi ottimi interventi.

CAMPAGNA: 5.5. Non è certo questa la partita che aveva preparato lui. Per oltre metà gara si rivedono i fantasmi in superiorità: problema ormai pluriennale. Una riflessione sulle scelte: in gare come queste non si può non fare un pensierino a elementi di chili ed esperienza come Giacoppo e Figari rimasti a casa. Sostituisce Tempesti per dare una scossa: scelta non facile ma ineccepibile in quel momento.

ARBITRI: 4. L’australiano Flahive non era all’altezza di una semifinale olimpica. All’inizio cancella l’1-1 regolarissimo, applicando una demenziale norma “dello svantaggio”, non concedendo il gol per assegnare un’espulsione. Il 2-0 di Nikic era irregolare (spinta a Bodegas) e andava annullato. Stravridis non è riuscito a prendere in mano le redini della direzione di gara. Diversi falli rovesciati.   

18 / 08/ 16