Autore

«E’ stata una partita perfetta». Dopo aver conquistato la semifinale olimpica del torneo di pallanuoto con una netta vittoria sulla Grecia (9-5) il Ct del Settebello Sandro Campagna è ovviamente molto soddisfatto ma si proietta già oltre. I suoi ragazzi troveranno di fronte la Serbia. Ostacolo davvero duro. «Oggi ognuno ha dato il meglio. Si è rispecchiato nella squadra e non in se stesso. Abbiamo sempre cercato la soluzione studiata. Adesso siamo in semifinale dove sono arrivate le stesse quattro squadre di Londra. Noi ci ripresentiamo qui dopo aver cambiato 7 giocatori, a conferma della bontà del movimento, ma non abbiamo fatto ancora nulla. Ora dobbiamo mettere paura alla Serbia. Abbiamo fatto sembrare facile questa partita, ma fare lo stesso in una semifinale contro la Serbia non sarà altrettanto facile - ha aggiunto -. Ora studieremo i maestri serbi, che in questi tre anni hanno vinto tutto. Sono i più forti, ma loro non hanno ancora vinto la medaglia olimpica e dobbiamo mettergli addosso stress e paura della competizione».
Quattro anni fa nella semifinale olimpica di Londra, la Serbia è stata già affrontata e battuta. E fin qui a Rio non ha mai brillato.
«In questa competizione non hanno giocato bene le prime cinque partite e talvolta non è neanche un male assaporare la cultura della sconfitta. Troveremo una squadra selvaggia e forte. Noi dobbiamo ancora tirare fuori il meglio, qualcosa in più rispetto a quello che abbiamo fatto finora. Ma non ci dobbiamo accontentare, perché le medaglie olimpiche sono una cosa molto bella. Dobbiamo dare veramente il 150%».
Il Ct teme qualcosa di "tipicamente italiano, non solo della mia squadra". «Quando non c'è la posta in palio, non riusciamo a tenere alta l'attenzione. Ed è per questo che mi arrabbio».
 

17 / 08/ 16