Se per assurdo dovessimo raccontare Russia - Italia da sponda russa, saremmo qui a recriminare di pali, di errori delle attaccanti, della portiera avversaria. Ebbene non è così: perchè la portiera avversaria, quella Giulia Gorlero, è la nr. 1 di un grande Setterosa. Che ha affondato la Russia (10-5) e probabilmente il risultato avrebbe dovuto essere più largo se le azzurre nell'ultima frazione non avessero tirato giustamente il fiato, forti di un +6.
E dire che il match non ha avuto un inizio "spettacolare", tutt'altro. Partenza soft per entrambi le compagini, serie di azioni senza nulla di fatto, quasi le due squadre si volessero studiare. Poi la prima rete, quella che rompe l'equilibrio, dalla mancina Emmolo, a cui risponde dopo una manciata di secondi Grineva per far tornare un equilibrio bugiardo sul tabellone, ma non in in vasca. Poi un episodio che avrebbe potuto cambiare volto, in negativo, alla gara delle azzurre: Tania Di Mario si fa parare un cinque metri. Episodio che scivola via, non intacca il morale delle ragazze, anzi le russe sembrano più impacciate, timorose, lente: il Setterosa fa paura? Certamente perchè Roberta Bianconi, figlia d'arte, fa centro dalla distanza, quasi ad imitare papà Renato. Ma le russe restano in scia, anzi riequilibrano con Linusova. Sta per finire il primo quarto, mancano 21 secondi: Queirolo, al secolo Elisa, ribadisce che il Setterosa non ci sta e vuole vincere. Dal +1 della prima frazione si arriva al +2 della seconda: ancora Bianconi e Garibotti a segno, e la resistenza russa che scivola sempre più. Anche perchè fra i pali non c'è un portiere, ma una saracinesca: Giulia Gorlero è perfetta, non sbaglia un intervento. Due reti con l'uomo in più (Cotti e Garibotti) ed una bomba dalla distanza della solita Bianconi, portano le azzurre sull'8-4 in chiusura del terzo quarto. Ma non finisce qui: aumenta il vantaggio fino a metà dell'ultima frazione. Emmolo e Queirolo siglano un +6 che manda le russe in tilt e, finalmente, fa tirare una boccata d'ossigeno al Setterosa. C'è spazio per Teani, si fa accademia. Ma sopratutto la testa è già ai quarti: mai convincersi che possa essere facile, ma la Cina è senza dubbio un'ostacolo abbordabile.

Russia - Italia 5-10
Russia: Ustyukhina, Glyzina 1, Prokofyeva, Karimova, Borisova, Gorbunova, Lisunova 1, Simanovich, Timofeeva, Soboleva, Ivanova 1, Grineva 2, Karnaukh.
All. Aleksandr Gaidukov
Italia: Gorlero, Tabani, Garibotti 2, Queirolo 2, Radicchi, Aiello, Di Mario, Bianconi 3, Emmolo 2, Pomeri, Cotti 1, Frassinetti, Teani.
All. Fabio Conti
Arbitri: Alexandrescu (ROU), Peila (USA).
Parziali: 2-3, 1-2, 1-3, 1-2
Note: nessuna uscita per limite di falli. Nel I tempo Ustyukhina (R) para tiro di rigore a Di Mario. A 2'40" dalla fine della partita Teani in porta al posto di Gorlero. Superiorità num. Italia 4/8, Russia 3/6. Spettatori 1500 circa  

 

13 / 08/ 16

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