Non ha deluso il match d'apertura di questi Giochi Olimpici. Anche se, a dirla tutta, forse qualcosina in più dalla Serbia lo si attendeva. Invece la nazionale plava è partita imballata, con la difesa immobile in troppe circostanze. Pressione psicologica o peso della preparazione? La risposta dalle prossime gare. Unica attenuante, per entrambe: l'orario. E' dura giocare alle 9 della mattina.
Buona è stata la prova dell'Ungheria, che ha dimostrato di essere più squadra, di avere fantasia da vendere, ma qualche perplessità sulla tenuta l'ha data. Avanti anche di quattro reti, si è fatta rimontare punto dopo punto, fino al pareggio in extremis di Filipovic. Da sottolineare l'ottima prova dei due giovanissimi Manhercz e Zalanki, entrambi a segno.
Il tabellino

Serbia - Ungheria 13-13
Serbia: B.Mitrovic, Mandic 1, Gocic, Randelovic 1, Cuk 2, D.Pijetlovic 2, Nikic 2, Aleksic, Jaksic 1, Filipovic 3, Prlainovic, S.Mitrovic 1, G.Pijetlovic.
All. Dejan Savic
Ungheria: Viktor Nagy, Zalanki 1, Manhercz 1, B.Erdelyi 1, Vamos 2, Hosnyanszky 3, Decker, M.Szivos 1, Daniel Varga 1 (R), Denes Varga 2, G.Kis 1, Harai, Decker.
All. Tibor Benedek
Arbitri: Alexandrescu (ROU), Koryzna (POL).
Parziali: 3-5, 3-4, 3-2, 4-2
Note:usciti per limite di falli nel III tempo Prlainovic (S), nel IV Szivos (U). Superiorità num. Serbia 8/16, Ungheria 5/11.

Nella foto: tipica espressione del portiere ungherese Victor Nagy.

06 / 08/ 16