La fame (e i chili) della Croazia contro un Settebello satollo. Loro con il coltello, noi non usiamo i guanti e comunque in panchina c'è "Maitre Sandro" a motivare chi vorrebbe addormentarsi. Al primo assalto ci sorprende Buslje, noi rimediamo con una saetta di Figlioli da 7 metri. Secondo quarto, prendiamo un'espulsione evitabile sull'esterno con Velotto, e Sukno ci impiomba da posto 3 con un tracciante nel "sette". Primo gol in più dell'incontro, inseguiamo, raggiungiamo grazie a un rigore di Fondelli e sorpassiamo con una sciarpa di Bodegas, perso ai due metri da Sukno. La Croazia non ha le reti di protezione dell'Italia, dopo la sconfitta con la Spagna sa che non può perdere e quindi ci mette orgoglio e cattiveria. Sukno scappa perché dormono i nostri in ripartenza, l'indisciplinato ma incontenibile Sandro fa la fotografia al compagno di club Tempesti. Controsorpasso di Setka con una botta a schizzo con i nostri, compreso il numero uno, lenti a reagire. Rompiamo il ghiaccio in superiorità grazie a Nora che i croati sbagliano a snobbare. Potremo andare al riposo lungo in parità se a una manciata di secondi dalla sirena Gallo non sbagliasse ancora, Tempesti fa un prodigio su Sukno in controfuga, nulla può sul successivo rigore del mancino Jokovic. Campagna sbuffa a tutto vapore nel faccia a faccia con i suoi che nel terzo tempo promettono riscatto: non mantengono però dato che Sukno "emette" un fotone da 8 metri e per la prima volta porta i biancorossi al doppio vantaggio. Guai a dare spazio all'umorale figlio d'arte: noi proviamo a fargli saltare i nervi, per un po' la tattica funziona (N. Presciutti in più, Gallo da lontano), poi Sukno si riaccende e firma due reti in superiorità. Bravo lui, sorprende che Velotto gli lasci tanta libertà. Loro ai nostri non ne lasciano. Pressing a tutta vasca. Si sta scivolando in un Sukno contro il Settebello: cinque reti per il gioiello del Recco. Siamo alla resa dei conti. Si va in gol solo in superiorità: Gallo che in attacco è assai più positivo che in difesa brucia Pavic. Bukic viene smarcato da Sukno e trafigge Tempesti, stesso schema ma esecutore diverso, Buric per il "+3" croato. Abbiamo 4' per evitare la sconfitta, li sprechiamo. Per una volta loro più furbi nei momenti caldi (vedi metà del terzo tempo).
«Oggi è stata una partita dura fisicamente come ci aspettavamo - analizza il Ct Sandro Campagna - dove per la prima volta abbiamo subito un po' il pressing avversario. Ci hanno messo in difficoltà nel servire il centro e hanno costretto gli esterni a fare un duro lavoro di smarcamento. Non è stata una bella partita ma è positivo essere rimasti attaccati al match fino alla fine. Andiamo avanti e prepariamo la prossima partiita di domenica con gli Stati Uniti. Poi penseremo al quarto di finale"

Croazia-Italia 10-7

Croazia: Pavic, Buric 1, Petkovic, Loncar,  Jokovic 1 (rig), Bukic 1, Macan, Buslje 1, Sukno 5, Krapic, Setka 1, Garcia Gadea, Bijac.
All. Ivica Tucak
Italia: Tempesti, F. Di Fulvio, N. Gitto, Figlioli 1, Fondelli 1 (rig.), Velotto, Nora 1, Gallo 2, C. Presciutti, Bodegas 1, Aicardi, N. Presciutti 1, Del Lungo.
All. Sandro Campagna
Arbitri: Flahive (AUS), Koganov (AZE).
Parziali 1-1  4-3  3-2  2-1
Note: usciti per numero di falli nel IV tempo Fondelli (I), N. Presciutti (I), Macan (C). Ammoniti per proteste nel III tempo Tucak(all. Croazia), nel IV Campagna (all. Italia). Superiorità num. Croazia 5/12, Italia 3/9. Spettatori 1000 circa. 

Nella foto Pavic, numero uno croato spesso più fortunato che bravo

12 / 08/ 16

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