Dopo tanto il giorno fatidico è arrivato. Italia vs Francia, ovvero Mike Bodegas vs Francia, sua nazione d'origine.
«In realtà sono diventato italiano proprio per i Giochi. Non sono qui per caso».
E ha stravolto la sua vita privata per farlo: cambiato nazione, venduto ristorante e galleria d'arte a Marsiglia.
«Ho origini italiane: mia nonna era piemontese, sono cresciuto a Marsiglia dove ci sono immigrati di tutta Europa, Italia compresa. Per di più mi chiamano Mike, in inglese».
E' stato capitano della Francia fino a due anni fa, adesso la trova da avversario.
«Sono e resteranno sempre miei fratelli. Agli Europei di Belgrado eravamo nello stesso albergo. Ma sono felici per la mia scelta, considerando che in Italia la pallanuoto ha livelli più alti».
Domani sentirà l'Inno di Mameli, ma anche la Marsigliese. Quale canterà?
«So solo le prime due parole dell'Inno italiano, ma non canterò. Nessuno dei due>.
"Carpe diem" è il tatuaggio che Michaël Bodegas ha su un braccio. Domani è un'altro giorno, si vedrà.

Il Settebello dovrà fare a meno di Aicardi (setto nasale fratturato dal colpo proibito subito contro la Spagna: rientrerà col Montenegro) e dunque Bodegas sarà l'unico centro di ruolo. Segnato sul viso, vicino all'occhio sinistro per un altro colpo, ma regolarmente in vasca Velotto.

08 / 08/ 16

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