I cambiamenti imposti dalla FINA sono da sempre oggetto di dibattito di addetti ai lavori, mai da parte di chi li subisce. Dopo la Final Eight di Europa Cup, dopo le manifestazioni disputate negli altri continenti, waterpoloitaly vuole far conoscere pareri e critiche proprio da coloro che hanno dovuto applicare queste “nuove regole”: i giocatori.

Nato a Rio, poi cittadinanza sportiva spagnola, per indossare la calottina del Barceloneta (sette coppe e titoli nazionali, una coppa Campioni)  ed anche un Len Trophy con il Barcelona. Approda anche a Savona nella stagione 2007/08 (realizzerà 95 reti), quindi eccolo con la calottina del Recco (due scudetti, una coppa Italia, una coppa Campioni ed una Lega Adriatica). Impossibile dimenticarsi di un fenomeno che, tornato con la nazionale verdeoro a guida Rudic, ha trascinato il Brasile ai quarti di finale nelle Olimpiadi del 2016.
Lui è Felipe Perrone, uno dei mostri sacri della pallanuoto mondiale.

In generale che sensazioni ha avuto giocando con il nuovo regolamento?
Sono molto soddisfatto. Il gioco è più dinamico, più veloce, e credo che anche il pubblico a Zagabria abbia goduto per queste novità. Certo come in tutte le cose ci vorrà il suo tempo perché tutte le componenti si adattino. Ma a conti fatti è stata, secondo il mio parere, una vera rivoluzione in questo sport. Pensiamo solo che se nuoti con la palla davanti non ti possono più toccare: giusta decisione. Prima ti “strappavano” via anche la testa. E’ una bella idea. Certamente il rovescio della medaglia c’è: gioco veloce quindi più fisicità, e perché no anche più duro. E in chiave Olimpica, cioè con solo undici giocatori in panchina, potrebbe essere un problema.

Sembra di capire che è rimasto ben impressionato da questa “nuova” pallanuoto
Si, mi ha convinto. E’ una pallanuoto più dinamica. Prima stavi fermo, aspettavi che il centro si piazzasse poi gli passavi la palla per conquistarti l’espulsione. Ora no, puoi andare avanti, puoi fare dribbling che fino ad oggi erano impensabili.

Lei è un gran tiratore: sarà penalizzato per dover tirare da sei metri?
Si specie dopo aver subito un fallo. Cambia molto. C’è però anche qui un vantaggio: puoi spostare la palla, giocarla diversamente, aprire il gioco ad altre possibilità. E’ comunque un aspetto che non ho ancora chiarito molto bene. Bisogna sperimentarlo meglio.

Qualcuno dice che specie voi attaccanti potreste aprire la stagione della “caccia al rigore”. E’ d’accordo?
Sono situazioni in cui entrano in gioco gli arbitri. Come noi, si devono adattare per interpretare bene la nuova regola. Anche perché prima potevi subire il fallo quando facevi lo scatto e se lasciavi la palla arrivava il rigore. Adesso no, se il fallo viene commesso ed hai la palla in mano, è rigore. Certamente, ci sarà anche chi se ne approfitterà, ma alla fine sono convinto che tutti si adegueranno. E’ come ho detto una rivoluzione. E mi piace molto.

02 / 05/ 19

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