I cambiamenti imposti dalla FINA sono da sempre oggetto di dibattito di addetti ai lavori, mai da parte di chi li subisce. Dopo la Final Eight di Europa Cup, dopo le manifestazioni disputate negli altri continenti, waterpoloitaly vuole far conoscere pareri e critiche proprio da coloro che hanno dovuto applicare queste “nuove regole”: i giocatori.

Grazie alla sua origine samoana, ha portato l’”Haka” in vasca. E’ un combattente incredibilmente forte. Dalla sua terra natia, la Nuova Zelanda, è passato prima in Australia, quindi approda nel vecchio continente allo Szeged, quindi all’OSC. Oggi indossa in coppa la calottina della Pro Recco, e dopo sei mesi di “cura” Rudic sta affinando sempre più il suo potenziale di centroboa.
Joseph Henry 'Joe' Kayes ha già provato la nuova pallanuoto con la sua nazionale Aussie, nella World League – Intercontinetal Cup a Perth.

Nuove regole e centroboa: cosa è cambiato?
Senza dubbio i centri dovranno essere fisicamente più in forma. Questo perché non giocheranno più in una posizione statica, ma dovranno avere una mobilità maggiore. Diciamo che sarà un’evoluzione dell’attuale ruolo.

Quindi se il centro “classico” come quello di adesso non si adeguerà rischierà l'estinzione?
Credo che alla lunga sarà così. I centri dovranno essere in grado di difendere di più e giocare molto di più uno contro uno sia in attacco che in difesa. In attacco, il centro dovrà anche essere in grado di giocare fuori dai sei metri, assumere una posizione più di regista dell’attacco e sopratutto giocare in posizioni diverse, sovvertendo quello che accade oggi, cioè una posizione statica spalle alla porta. Se non ci sarà questo cambiamento, probabilmente il centroboa tradizionale potrebbe non essere necessario più di tanto. L’esempio viene dalle finali di Europa Cup: l’Ungheria ha giocato praticamente senza un centro nella sua posizione classica.

In generale, cosa ne pensa di queste nuove regole?
La pallanuoto per molti anni ha sofferto un po' di confusione o poca chiarezza nell’applicazione delle attuali regole. Sopratutto perché oggi il gioco dipende troppo dall'interpretazione dell'arbitro. Le regole non devono essere interpretate: sono parole scritte nero su bianco. Penso che queste nuove regole possano sicuramente fornire un aiuto maggiore a chi deve giudicare il gioco. E spero che la strada sia proprio questa. Senza tralasciare un’altro aspetto: il gioco diventerà più interessante specie per il pubblico, mentre per chi è in acqua saranno richieste maggiori abilità individuali. Un aspetto, questo, che reputo sia importante e grandioso.

30 / 04/ 19

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