Se ne parla da tanto, sembra sempre lontano quel momento, eppure ormai manca un manciata di giorni alla riunione della FINA durante la quale si stabilirà, a meno di clamori, l’introduzione da gennaio delle nuove regole. Alle singole federazioni sarà data la possibilità di decidere di uniformarsi da subito o attendere il prossimo campionato, ma per le squadre nazionali non ci saranno periodi di transizione.
Dopo il grido d’allarme lanciato da Sandro Bovo (http://waterpoloitaly.com/conten...) abbiamo chiesto agli allenatori di serie A1 cosa pensano di questa rivoluzione.
Cominciamo con Daniele Bettini, Giuseppe Dato e Roberto Tofani, rispettivamente allenatori di Trieste, Catania e Florentia.

Cosa pensa di questo cambiamento in corsa?

Bettini: Ritengo sia una follia cambiare a stagione iniziata, ancor più se ci saranno campionati nazionali con un regolamento e le coppe europee con un altro. Ma non credo sia solo un problema italiano, anche negli altri paesi sarà lo stesso, è impensabile giocare l’ultima partita dell’anno in un modo e la successiva, 20 giorni, dopo con un sistema stravolto. L’assurdo sta anche nel fatto che si dovrebbero rivoluzionare metodi di arbitraggio e strutture, prima ancora dei sistemi di gioco
Dato: Non sono per niente d’accordo, così si falsa il campionato nei risultati. Le squadre hanno fatto il mercato in base alle caratteristiche dei giocatori, cambiare le regole significa stravolgere l’assetto di gioco, c’è il serio rischio che qualcuno non sia più funzionale al resto della squadra, non perché non sia bravo, ma per caratteristiche tecniche.
Tofani: Cambiare in corsa comporta tante problematiche. In pochi giorni cambierebbe il gioco, il modo di arbitrare, le strutture e tanto altro. per non parlare dell’ipotesi di un regolamento in campionato e un altro nelle coppe europee. Da come si dice ci sarà possibilità per le singole federazioni di libertà nell’applicazione per il primo periodo, ma secondo me la cosa più giusta è partire dalla prossima stagione.

A prescindere dal quando, cosa ne pensa delle nuove regole?

Bettini: Alcune mi piacciono. Mi viene in mente il possesso palla di 20 secondi sulla seconda azione, così come il poter giocare la palla dai 6 metri dopo un fallo. Ovviamente sono da verificare, dopotutto sono state sperimentate in campionati giovanili.
Dato: Detto così potrebbero essere anche positive, ma ovviamente bisogna testarle sul medio-lungo periodo, e fatto così, in corsa, si rischia di valutare tutto in maniera errata perché c’è poco tempo per adattarsi al cambiamento.
Tofani: Ho visto dei filmati relativi a campionati internazionali giovanili, ho letto commenti e sentito colleghi, ma la realtà è che se non sei direttamente coinvolto non puoi sapere realmente quali sono i pro e i contro. Sulla carta il gioco diventa più veloce e spettacolare, ma con 2 time out in meno ad esempio si rischia di avere l’effetto opposto.

Questi cambiamenti saranno utili per dare maggiore visibilità alla pallanuoto?

Bettini: Non è questo che serve per crescere. Ci manca il marketing, la comunicazione, a tutti i livelli. Siamo immobili, e sembra quasi che ci godiamo ad esserlo, che vogliamo restare uno sport di nicchia. Così non si cresce.
Dato: Ben venga qualcosa che possa dare una scossa, ma non credo sia questo. La pallanuoto è uno sport bellissimo con grandi potenzialità che non vengono sfruttate, manca di visibilità, il pubblico ora ha difficioltà in certi casi a capire il regolamento, figuriamoci se lo si cambia in corsa. Purtroppo in questo momento siamo uno sport seguito da pallanuotisti e da pochi altri, ci vogliono delle azioni che permettano di aumentare il pubblico di non addetti ai lavori.
Tofani: C’è bisogno di visibilità, di marketing. Questo comporta ovviamente la necessità di risorse umane, e anche di investimenti. Alla Florentia stiamo avendo buoni risultati con la diretta streaming, almeno 4 persone impegnate durante la partita con telecamere mobili, replay proposti anche su maxischermi istallati in piscina. Manca la TV, magari anche con l’anticipo del venerdi, in fondo tolte le prime 3 squadre le altre gare sono spesso combattute.

 

10 / 12/ 18

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