Troppo presto per definirlo un anticipo della prossima finale di Champions League. Ma anche troppo bella come sfida per non farsi venire quanto meno l’idea che alla fine saranno proprio Pro Recco e Ferencvaros a giocarsi a giugno in Liguria (Rapallo o Recco le sedi più probabili) il trofeo più importante per club a livello europeo.
Intanto la prima sfida è finita pari. E lo spettacolo del 13-13 visto mercoledì (primo mezzo passo falso della Pro Recco nei gironi di Champions in casa dopo 33 vittorie consecutive) a Bologna ha confermato anche come certe partite siano importanti opportunità di crescita per chi ambisce a vincere la Champions League. Da ora a giugno, comunque, tante cose potrebbero cambiare. Nella pallanuoto non è importante come parti, ma piuttosto come arrivi.
Non che mercoledì a Bologna Recco e Ferencvaros abbiano scherzato.
Ma entrambi i club puntano a crescere cammin facendo. Ratko Rudic lo ha detto chiaramente a fine incontro.
Gli fa eco anche Norbert Madaras, oggi presidente del Ferencvaros campione d’Europa, ma anche grande ex della Pro Recco: «Difficile dire oggi cosa succederà a giugno – sottolinea - Certo, noi e Recco siamo forti. Ma ci sono anche Olympiakos e Barceloneta. E poi anche Osc e Jug in una sola partita possono dare fastidio. Ci giocheremo tutto in tre giorni e questo renderà i pronostici ancora più incerti. Rudic ha detto che nella gara di ritorno vederemo un Recco diverso, più difficile da affrontare? Vero, me lo aspetto anche io. Ma anche noi vogliamo crescere. E giocheremo in casa nostra. Sarà una sfida ancora più bella».

Intanto lo spettacolo mercoledì se lo è gustato il pubblico di Bologna: «Bella l’idea del Recco della Champions itinerante – dice Madaras - Certo, io avrei preferito tornare in Liguria dove ho moltissimi ricordi. Ma è giusto che una realtà come la Pro Recco porti il suo prodotto anche in luoghi dove i grandi eventi in genere non arrivano. Direi che insieme abbiamo offerto uno spettacolo significativo. Non capita spesso vedere due squadre così affrontarsi. È stato importante anche per noi e per il Recco. Durante l’anno tra Champions e campionato sono poche le occasioni di giocare gare tirate».
Di certo, però, gli impegni non mancano. E Madaras fa una riflessione sul calendario: «Tra Europei, qualificazioni, tornei nazionali, World League, Champions e Olimpiadi vivremo una stagione pesantissima anche perché, alla fine, a giocar tutte queste competizioni sono sempre i soliti quaranta-cinquanta giocatori – osserva il presidente del Ferencvaros - Si tratta di troppi impegni, alla fine magari può rimetterci anche lo spettacolo».

Di certo anche la Final Eight del prossimo giugno con tre gare tiratissime in tre giorni non sarà uno scherzo. Madaras conferma e poi sposa l’idea affascinante della Pro Recco di portare le finali a Punta Sant’Anna: «So che la società ci sta lavorando. Anche Rapallo è una buona soluzione, ma Recco avrebbe un fascino particolare per me. In quella piscina mi ci sono allenato tanto, ci ho vinto scudetti e ci ho giocato pure sotto il pallone. Certo, per alcuni versi il Recco in quella vasca sarebbe ancora più pericoloso affrontarlo in una finale. Però Punta Sant’Anna è bella e storica, sarebbe perfetta anche per i ricordi che ho. Facciamo una cosa: proviamo ad arrivare primi e secondi nel girone e poi, se tutto andrà bene nei quarti e in semifinale, vediamoci per la finalissima».( 1-da Il Secolo XIX)

24 / 11/ 19