Giappone – Italia 7-9

Giappone: Miura, Arima 3 (2 rig.), Inaba 2 (1 rig.), Magariyama, Sakanoue, Koide, Hashida, Niizawa, Yamamoto, Noro 1, Tokumoto, Suzuki 1, Shioya. 
All. Makihiro Motomiya
Italia: Gorlero, Tabani 1, Garibotti, Avegno, Queirolo, Aiello 2, Picozzi, Bianconi 5 (2 rig.), Emmolo 1, Palmieri, Chiappini, Viacava, Lavi. 
All. Fabio Conti
Arbitri: Varkony (HUN), Voevodin (RUS)
Parziali: 2-3; 2-3; 1-1; 2-2
Note: dopo 45" di gioco Gorlero (I) para un rigore a Arima (J). Uscite per limite di falli: Garibotti, Bianconi (I) e Arima (J) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Giappone 3/7 + quattro rigori di cui uno fallito (parato) e Italia 1/5 + due rigori.

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La pioggia caduta incessante nella prima parte della gara sulla Nambu University Grounds di Gwangju, oltre che infastidire il gioco e rendere precaria la visibilità, ha evidentemente finito per “bagnare le polveri” alle azzurre di Fabio Conti apparse meno incisive di quanto ci si potesse attendere nella sfida, la seconda del Mondiale coreano, contro il Giappone.
«Abbiamo sofferto più del previsto, contro un avversario in grande crescita - commenterà a fine gara il ct azzurro Fabio Conti -. Ma sono soddisfatto perchè nel momento in cui serviva le ragazze sono uscite fuori, facendo la differenza. Abbiamo ampi margini di miglioramento. Quest'oggi abbiamo sbagliato un po' troppo».

L’Italia chiude il match 7-9, imponendosi con due sole reti di scarto sulle nipponiche di Makihiro Motomiya: un bottino decisamente più scarno di quanto ci si attendesse alla vigilia. Niente a che vedere col 15-3 col quale le azzurre superarono quattro anni fa, al precedente Mondiale lo stesso Giappone. Colpa dei tanti errori collezionati nel corso della partita da Bianconi e compagne, errori che non hanno comunque impedito al Setterosa di incasellare, dopo quelli conquistati al debutto contro l’Australia, altri due preziosissimi punti che consentono alle azzurre di occupare solitarie (stante il 14-12 imposto dalla compagine Aussie alla Cina) il primo posto nella classifica del girone, posizione che, se confermata anche dopo la prossima gara, quella di giovedì (ore 5,30 italiane) contro la Cina, consentirebbe alla Nazionale di Fabio Conti di accedere direttamente ai quarti. 
La sfida col Giappone, in vasca, nonostante le avverse condizioni meteo, sembra presagire al meglio. Bastano solo 26” all’Italia per sbloccare il risultato con Aiello. Gorlero si fa apprezzare qualche istante dopo parando un rigore ad Arima –che risulterà alla fine la migliore marcatrice del team nipponico– prima che Bianconi porti a due il risultato a favore dell’Italia. L’entusiasmo azzurro viene smorzato dalle due reti in rapida successione del Giappone (a segno Suzuki in superiorità numerica e Inaba) che rimettono in discussione il punteggio. A riportare avanti l’Italia cipensa ancora Roberta Bianconi che a 10 secondi dalla fine del tempo siglia la rete del 2 a 3.
Buono l’avvio azzurro nel secondo tempo con Tabani che caparbiamente lotta riconquistando un pallone che infila alle spalle di una sempre attenta Miura. Un fallo sulla stessa Tabani viene poi punito con un penalty che Bianconi realizza per il 2 a 5. Nelle fila del Giappone si mette in mostra Arima che realizza il 3-5 in superiorità numerica (un regalo dal direttore di gara) e accorcia, poco dopo, (4-5) su rigore. Giulia Emmolo, pochi istanti prima del riposo lungo, riporta l’Italia a +2.
La terza frazione si chiude col parziale di 1 a 1 con entrambe le reti: la prima di Inava e, poi quella di Roberta Bianconi, realizzate su rigore. 
Il Setterosa prova a dare una sferzata alla gara nel quarto ed ultimo tempo che si apre con l’ennesima marcatura di Roberta Bianconi alla quale replica la nipponica Arima, ancora una volta su rigore. Rosaria Aiello trova il varco per la rete del 6 a 9, ma ad 11 secondi dalla sirena Noro sfrutta l’ultima superiorità numerica della gara rendendo meno marcato il successo dell’Italia.  

16 / 07/ 19