Italia – Grecia 9-8

Italia: Banchelli, Zanetta 2, Repetto 2, Amedeo 1, Borg, Cergol, Giustini, Riccioli, Colletta 1, Meggiato, Cocchiere 3,Bettini, Imperatrice. 
All.: Paolo Zizza
Grecia: Kotsioni, Katsimpri, Loudi, Elliniadi 2, Protopapas 1, Mastrokalou, Ninoi 1, Myriokefalitaki 1, Kokkinaki, Douli, Kontoni 1, Kametidou 2, Archontaki.
All.: Stefanos Leandros
Arbitri: Gransjean (NED), Goncharenko (UKR)
Parziali: 4-1, 2-2, 2-3, 1-2
Note – Fuori per limite di falli: Riccioli (I) nel terzo tempo, Meggiato (I), Zanetta (I) e Colletta (I) nel 4° tempo. Espulsa nel 4° tempo Myriokefalitaki (G).

Che si andasse incontro ad una gara difficile era risaputo, ma pochi avrebbero ipotizzato alla vigilia che per riuscire ad appendersi al collo una meritata medaglia di bronzo l’Italia dovesse lottare con le unghie e coi denti. La sfida contro la Grecia, che metteva in palio l’ultimo pass per il podio del Mondiale Under 20 di Funchal si è trasformata in un’autentica odissea per le ragazze di Paolo Zizza.
Oltre a fare i contri con una formazione ellenica che ha espresso caratteristiche del tutto particolari (squadra aggressiva e combattiva) le azzurrine hanno dovuto sottostare ad una serie di discutibili giudizi arbitrali che hanno costretto ben 17 volte l’Italia a difendersi con una giocatrice in meno (contro le cinque inflitte alle avversarie).
Un handicap non da poco che le azzurre sono riuscite a superare grazie ad una straordinaria tenuta.
Nel finale di gara, con ben 4 elementi fuori per aver raggiunto il limite di falli, l’Italia ha dato prova di una spettacolare compattezza riuscendo a tenere testa alle scatenate giocatrici greche che sino all’ultimo hanno provato a rimettere in piedi una gara che il team di Paolo Zizza era riuscito a contrassegnare già in avvio, forte del 4 a 1 fatto registrare in occasione del primo parziale.
Un passivo che la formazione della Grecia ha tentato di erodere senza tuttavia riuscire a portare a termine l’impresa.
Azzurrine meritatamente sul podio e meritatamente col bronzo al collo.
Paolo Zizza torna sul podio dopo l'Under 17 di Volos e commenta raggiante lo storico risultato: "E' stata una partita bellissima, che abbiamo condotto sin dall'inizio e il risultato è strameritato. Nonostante le numerose espulsioni subite soprattutto nel finale non ci siamo disuniti e siamo rimasti compatti in difesa. Poi abbiamo sfruttato ottimamente le occasioni in attacco. Non posso che complimentarmi con tutte le ragazze e lo staff per il percorso in questo mondiale, che ci ha visto perdere una semifinale solo nel finale contro l'Olanda. Veramente complimenti a tutti".
Un’annotazione infine relativo ad un commento circolato alla vigilia del Mondiale che valutava scellerata la scelta di mettere assieme in un unico girone squadre come Usa, Ungheria, Australia e Giappone. «Sodalizi –secondo le critiche– in grado, ciascuno di conquistare il titolo mondiale». Chi ha commentato non ha tenuto presente, probabilmente, che il Mondiale era quello riservato a formazioni Under 20 e non alle Nazionali maggiori. La diversità c’è e la si è vista. Non a caso nessuna della quattro componenti il girone A è riuscita ad approdare oltre il sesto posto. Il Giappone ha chiuso la rassegna addirittura al tredicesimo posto. 

Queste le giocatrici che hanno partecipato ai Mondiali U20 di Funchal:
Dafne Bettini (Bogliasco), Anna Repetto e Marzia Imperatrice (NC Milano), Carlotta Meggiato (Plebiscito Padova), Lucrezia Cergol (Pallanuoto Trieste), Sofia Giustini, Nicole Zanetta e Agnese Cocchiere (Rapallo Pallanuoto), Elena Borg (CSS Verona), Caterina Banchelli (RN Florentia), Isabella Riccioli (Orizzonte Catania), Giorgia Amedeo e Francesca Colletta (F&D H2O).

Nella finale per il primo posto ampia affermazione (11-5) della Russia (che aveva vinto il girone eliminatorio del quale faceva parte anche l'Italia) ai danni dell'Olanda. 

Gli altri piazzamenti
Finale 5°-6° posto
Usa-Spagna 9-10
7°-8° posto
Cina-Ungheria 7-12

 

 

15 / 09/ 19