L’ingaggio di Willy Molina accende la polemica fra le grandi del campionato italiano di pallanuoto. Ieri l’annuncio ufficiale da parte della Pro Recco. «Ringrazio la Pro Recco che mi ha dato la possibilità di tornare a giocare per questa squadra e mi è stata vicina in un momento importante e delicato della mia carriera e della mia vita personale», ha detto il capitano della Spagna in attesa di ottenere la possibilità di giocare in A1 da italiano. «Nonostante fossimo già al completo abbiamo dato l’ok all’operazione visto il grande valore del ragazzo, umano e professionale», ha sottolineato il presidente biancoceleste, Maurizio Felugo». Ma da Brescia arrivano parole dure. «Avevamo parlato con Felugo, ai tempi della Coppa Italia, e si era concordato che il bene della nostra pallanuoto sarebbe stato un livellamento in alto e aumento della competizione interna», dice il tecnico Sandro Bovo. «Poi – aggiunge - Molina mi ha fatto sapere di avere problemi personali, dopo che la squadra era stata costruita, ovviamente, anche sulla sua presenza. Mi sembra evidente che la politica del club ligure sia la stessa di prima, anzi peggio di prima. Se prima costruivano la squadra per l’anno successivo a maggio, quest’anno hanno fatto questa mossa a fine luglio, quando i giochi ormai sono fatti. Prendiamo atto. La considerazione oggettiva è che le parole sono una cosa e i comportamenti un’altra. Molina ha fatto una cosa che gli era permessa a livello di regolamenti, ha pagato la penale, non m’interessa sapere se di tasca sua oppure no. Di sicuro avremo uno stimolo sportivo forte – uno stimolo pulito, positivo – in più. L’ultima considerazione è che ci rimette anche la Nazionale: più competizione c’è, meglio è anche per Campagna».

 

26 / 08/ 16