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Riceviamo e pubblichiamo una nota dal Bogliasco 1951.
«Pur non essendo stati diretti protagonisti della vicenda ci sentiamo comunque coinvolti e penalizzati da una decisione figlia del chiaro intento speculativo di chi ha deliberatamente impedito una diversa soluzione di una questione facilmente risolvibile. Appare infatti fin troppo evidente come la responsabilità di quanto decretato ieri non sia imputabile alla federazione, la quale come giusto che sia ha semplicemente messo in pratica il regolamento vigente, quanto a chi ha voluto approfittare di una situazione contingente per ottenere il massimo profitto personale. Infischiandosene del buon senso e della sportività mostrate proprio nei suoi confronti dalla Pro Recco, che aveva accettato di anticipare di tre ore l'inizio della gara per consentire all'avversario un agevole rientro a casa, il Posillipo ha dato l'ennesimo colpo ferale alla credibilità di questa disciplina, penalizzando tutti coloro che la amano, la praticano, la sostengono. Un comportamento che si fa beffe di tutti quei valori dei quali ci diciamo ipocritamente portatori e paladini prima di entrare in acqua ogni sabato. Così facendo quella che era una situazione di facile risoluzione con un minimo di buona volontà rischia di trasformarsi in un evento che minaccia di compromettere seriamente il regolare svolgimento del campionato di Serie A1.

26 / 10/ 18