Sono tornati gli amerikani, solo che indossano le gonne, spesso pure le mini...La sensazione che il gap tra la yankee di captain Krikorian e il resto del mondo sia aumentato è confermata dalle nude cifre. Da dieci anni a questa parte gli Usa dettano legge nella pallanuoto femminile e se agli inizi del loro dominio accusavano qualche battuta a vuoto (Olimpiadi d Pechino 2008, Mondiali 2011 e 2013), negli ultimi tre anni hanno spazzato via qualunque squadra abbia provato a frapporsi tra loro e il gradino più alto del podio. Il fatto di non avere un vero e proprio campionato pro da handicap è stato trasformato dal coach di Mountain View in fattore di crescita prodigiosa: la selezione americana passa circa 200 giorni l'anno in collegiale a Los Alamitos, con le più giovani che si fanno le ossa nei campionati universitari e le migliori che vengono mandate un anno, difficilmente due, in giro per il mondo. Il risultato è una squadra capace di vincere due volte le Olimpiadi, il secondo infliggendo a tutte le avversarie - incluse ahinoi le azzurre di Conti nella finalissima - distacchi imbarazzanti. Il peggio però potrebbe ancora arrivare, le medie e le comparazioni con il 2012 sono eloquenti.

L'Italia per crescere esponenzialmente nel quadriennio olimpico ha lavorato su un gruppo consolidato: Fabio Conti tra Londra (deludente settimo posto) e Rio ha cambiato 6 elementi su 13. Ha svecchiato e "irrobustito" la formazione per arrivare al terzo posto dei mondiali di Kazan 2015 e all'argento alle Olimpiadi dove l'età media del SetteRosa era di anni 26,46, l'altezza media 172,61cm e la media-peso 70 kg tondi.  Niente male se non ci fossero le "california girls" a turbare i nostri sogni: mister Krikorian ha mantenuto solo 4 ragazze del roster londinese, portando l'età media del dream team statunitense a 23,153, l'altezza a 179,76 e il peso a 77.  Fresche, forti e feroci, con numeri che prevalgono anche su quelli della pur rinnovata Russia (otto novità rispetto a Londra, media età 25, altezza 176, peso 71,84) che ha acciuffato il bronzo. 

Guardi Ashleigh Johnson, pantera nera di 21 anni, 1,86 per 81 kg, in grado di coprire con i suoi balzi la porta meglio di tanti colleghi maschi e ti interroghi: che bisognerà inventarsi per batterle? Noi i college e i campus li vediamo solo al cinema. 

Nella foto Giulia Emmolo prova con le cattive a fermare la fenomenale Rachel Fattal

30 / 08/ 16