Un comunicato all'ora di pranzo per annunciare la novità: Maurizio Felugo, campione di pallanuoto con palmares pesantissimo, presidente della Pro Recco e dell'Arzachena Calcio, entra nel CdA dello Spezia «in qualità di nuovo consigliere con le più ampie deleghe in relazione all'area tecnico-sportiva».
«Felugo - è spiegato - avrà la responsabilità ultima della pianificazione della compravendita dei calciatori e del consolidamento delle strategie che hanno permesso al club di raggiungere una storica promozione».
Sottolineatura riguardante la mission: proseguire «con attenzione nella gestione virtuosa che ha consentito di chiudere in attivo il bilancio 2019».

Felugo, cominciamo dalle emozioni?
«Sono contentissimo e riconoscente. Ringrazio per la fiducia che mi è stata data».

Entriamo in concreto: quale sarà il suo compito?
«Mettere al servizio dello Spezia la mia esperienza prima di sportivo, poi di dirigente, per dare una mano a una società fresca di A ma già con un'identità molto precisa».

Avrà poteri ampi: affiancherà Meluso nelle scelte, sarà una sorta di supervisore o...?
«Lavorerò per trasferire sempre di più i valori del gruppo che rappresento, di cui Gabriele Volpi è il primo punto di riferimento e Giampiero Fiorani il numero 1 del management, e che costituiscono una peculiarità. Mi riferisco a volontà e capacità di onorare gli impegni. Per essere più chiari: in un momento di ovvia difficoltà per tutto il mondo sportivo, calcio compreso, lo Spezia ha sempre pagato gli stipendi con puntualità assoluta. Non è comune. Metterò impegno e il background di atleta nel portare avanti questi valori e un certo marchio di fabbrica».

L'anno scorso, anche nei giorni della promozione, continuarono a girare voci di disimpegno…
«La passione che il patron Volpi mette nell'impegno verso le realtà locali è sotto gli occhi di tutti. Dimostrata dai fatti e dal cammino sportivo di questi anni, culminato con la promozione in A, il massimo».

Il traguardo sportivo è la permanenza nel campionato top o qualcosa a più ampio respiro nel tempo?
«Quello immediato è ovviamente la permanenza in A ed è rispecchiato dalla filosofia del nostro allenatore, che ha dato un'identità precisa alla squadra, giocando con rabbia agonistica e coraggio che lo hanno fatto apprezzare da tutti».

Sarà dura trattenere lui e Nzola?
«Italiano e Nzola sono sotto contratto con lo Spezia e il tipo di legame è evidenziato dal loro modo di vivere ogni allenamento e ogni partita. Credo che Nzola sia la sorpresa più lampante fra gli attaccanti del campionato, con un modo di stare in campo modernissimo, basato sulla velocità, e con ulteriori margini di miglioramento».

Lunedì derby con la Sampdoria: pronostico?
«Non ne faccio mai. Ci sarò, ma i protagonisti saranno squadra e allenatore».

Meno tempo per la Pro Recco?
«È una stagione particolare e abbiamo uno staff efficientissimo. Nessun problema».

Lei è tifoso juventino: appuntamento il 3 marzo…
«Il 4 sarà il mio compleanno. Un bel modo per festeggiare. All'andata lo Spezia tenne il campo bene, finché un certo Ronaldo tolse la partita dall'equilibrio. Non regaleremo niente nemmeno a Torino».

Che rapporto c'è con l'Arzachena?
«Stretto, diventerà strettissimo. L'Arzachena cresce giovani e testimonia una realtà del gruppo: si può entrare da atleti e continuare a farne parte, un domani, in ruoli professionali». (1-da Il Secolo XIX)

09 / 01/ 21