Nel turno infrasettimanale del massimo campionato maschile di pallanuoto nessun problema per la capolista Pro Recco, che al Foro ha battuto il fanalino di coda Roma, rimanendo in vetta a punteggio pieno. Visto l'impegno agevole, il tecnico Sandro Sukno si è affidato al turnover. Spazio ai giovani Marini e Nuzzo, entrambi a segno. Esordio nel massimo campionato negli ultimi 90 secondi per il portiere Matteo Garbarino, classe 2006, in acqua con la calottina numero 1 dell'assente Del Lungo (Negri in porta per quasi tutto il match). Garbarino, tra l'altro, è uno sportivo a 360 gradi: oltre a giocare come portiere nella Pro Recco, è anche calciatore, attaccante in particolare, nelle fila delle giovanili del Genoa. A proposito di portieri, comunque, c'è da segnalare nella partita di ieri la prestazione di De Michelis, estremo difensore della Roma, che ha parato la bellezza di quattro rigori, tre a Di Fulvio e uno a Figlioli (due penalty tuttavia sarebbero stati da ribattere, visto che il portiere romano è avanzato dalla porta per due metri prima del tiro).

In classifica, in scia alla Pro Recco, rimane a due lunghezze di distanza l'Ortigia, ancora imbattuta dopo aver espugnato ieri sera la vasca dell'Iren Quinto, a sua volta ancora a secco di punti in casa. Gara indirizzata in favore dei siciliani sin dalla prima frazione di gioco. Con il trascorrere dei minuti la squadra allenata da Jonathan Del Galdo ha retto maggiormente l'urto in difesa, riducendo il passivo e mettendo in evidenza i giovani Villa e Dellacasa. I genovesi sono ora solitari in terz'ultima posizione e sabato per i biancorossi incombe la trasferta di Roma contro la Lazio, una sfida salvezza assolutamente da non fallire.

Netto successo casalingo del Savona, che alla Zanelli ha superato senza eccessivi affanni il Posillipo. Una gara tranquilla, interpretata con correttezza da entrambe le squadre, ma caratterizzata da un metro arbitrale eccessivamente severo, come confermano gli oltre trenta falli gravi complessivi che sono stati fischiati, che hanno portato (in totale) a cinque espulsioni definitive.
Con questi numeri alla mano, a creare la differenza nel punteggio tra le due squadre è stata soprattutto la percentuale di efficacia in superiorità numerica: soddisfacente per il Savona (10 su 16), a dir poco deficitaria per il Posillipo (solo 3 su 17), compreso un rigore sbagliato. I padroni di casa hanno operato l'allungo decisivo a cavallo di metà gara, senza incassare più reti sia nel terzo sia nel quarto tempo.
(1-da Il Secolo XIX).



 

25 / 11/ 21