Grecia - Serbia 10-13

Grecia: Zerdevas, Genidounias, Skoumpakis 2, Kapotsis, Fountoulis 2, Papanastasiou 1, Dervisis, Argyropoulos, Mourikis 1, Kolomvos 1, Gkiouvetsis 1, Vlachopoulos 2.
All. Theodoros Vlachos
Serbia: B.Mitrovic, Mandic 3, Dedovic, Randjelovic, Lazic, Pijetlovic 2, Rasovic, Aleksic, Jaksic 3, Filipovic 2 (1R), Prlainovic 3 (1R), S. Mitrovic.
All. Dejan Savic
Arbitri: Buch (ESP), Goldenberg (USA)
Parziali: 3-6, 4-2, 2-2, 1-3

La Serbia si conferma Campione Olimpico, superando in una partita veramente bella, la Grecia 13-10. Finale emozionante, con spunti di grandi campioni: è la quarta medaglia olimpica consecutiva che la formazione serba porta a casa. E le ultime due sono d’oro.
Dal 2008, anno del suo debutto dopo essersi staccata dal Montenegro, hanno vinto una medaglia in ogni torneo: medaglie di bronzo a Pechino e Londra e titoli a Rio e Tokyo.
Tre giocatori hanno partecipato alla conquista di tutte e quattro le medaglie: il capitano Filip Filipovic, Dusko Pijetlovic e Andrija Prlainovic. Oggi hanno dimostrato ancora una volta di essere tra i migliori al mondo. A cui bisogna aggiungere Dusan Mandic, che meriterebbe il Len Awards, per quello che ha fatto vedere nel torneo. E suona strano, oggi, che la Pro Recco lo abbia fatto scappare via a fine stagione.
Filipovic, Pijetlovic, Prlainovic, a cui si aggiungono Stefan Mitrovic e i portieri Branislav Mitrovic e Gojko Pijetlovic lasciano la nazionale per limiti di età, ma l’hanno fatto nel migliore dei modi, con il titolo olimpico.

La Grecia non deve rammaricarsi: hanno vinto la prima medaglia olimpica della loro storia, dimostrando che il gran lavoro di Vlachos (che ricordiamo lascerà la guida della nazionale molto probabilmente allo spagnolo Chus Martin) hanno disputato un torneo fantastico, arrivando alla finale imbattuti. Sono stati fermati solo dall’esperienza dei serbi, in una gara emozionante, ricca di colpi di scena, uno spot per la pallanuoto mondiale.

La finale è stata molto equilibrata, nonostante la Serbia abbia più volte tentato lo strappo: gli ellenici hanno ribattuto colpo su colpo, trovando in diverse occasioni il pareggio. Solo nell’ultimo quarto un leggero calo di tensione ha permesso a Mandic & co.  di chiudere il match con tre reti di vantaggio.

FINALE TERZO POSTO



Ungheria - Spagna 9-5

Ungheria: V. Nagy, Angyal 1, Manhercz 1, Zalanki 1, Vamos 2, Hosnyanszky 1, Pasztor, Jansik 1, Erdelyi, De.Varga 2, Mezei, Harai 1.
All. Tamas Marcz
Spagna: Lopez Pinedo, Munarriz 2, Granados, Sanahuja, De Toro 1, Larumbe, Famera, Fernandez, Tahull 1, Perrone 1, Mallarach,  Bustos.
All. David Martin
Arbitri: Stavridis (GRE), Voevodin (RUS)
Parziali:  3-3, 2-2, 1-0, 3-0

Dopo l'oro europeo, l'Ungheria si aggiudica un bronzo olimpico a distanza di tredici anni dall’oro di Pechino. Una Spagna stanca ha impattato contro la coriacea formazione magiara ma sopratutto contro un Victor Nagy in giornata di grazia. Spagna fuori dal podio dunque, ma con un brillante futuro davanti a se.

CLASSIFICA FINALE DEL TORNEO DI PALLANUOTO MASCHILE

1 Serbia (oro)
2 Grecia (argento)
3 Ungheria (bronzo)
4 Spagna
5 Croazia
6 USA
7 Italia
8 Montenegro
9 Australia
10 Giappone
11 Kazakhstan

 

08 / 08/ 21