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Tutto pronto in casa Lerici per il debutto stagionale in A2 campionato che la compagine spezzina torna a disputare a cinque anni di stanza dall’ultima sua esperienza, nei panni di “ripescata”.
«Abbiamo lavorato intensamente e con il pochissimo tempo a disposizione –il commento del presidente del club biancorossoblù, Alessandro Sammartano– la comunicazione del ripescaggio, da parte della Federazione è arrivata a fine novembre. Per rafforzare la squadra ci siamo impegnati assiduamente. La A2 rappresenta indiscutibilmente una bellissima opportunità per la società. Per le atlete è il riconoscimento di anni di sacrifici nel corso dei quali abbiamo disputato di fila due playoff. Il ritorno in A2, dopo 5 anni, rappresenta anche un’ottima occasione di crescita per le più giovani: il maggiore livello tecnico di questa categoria sarà un vero salto, ma il loro curriculum ne beneficerà sicuramente».
Il Lerici inizierà la stagione ospitando alla Venere Azzurra il Promogest Cagliari.
«Subito un “osso duro”, ma anche le altre, prevedo, non saranno passeggiate». Sottolinea Sara Vivaldi 36 anni compiuti lo scorso 8 dicembre, una lunga  carriera come giocatrice che l’ha portata anche a giocare in serie A1, nel Nervi, allora allenato da Massimo Ferretti. «Gioco ancora –tiene a sottolineare– farò da “chioccia” ad un gruppo composto per lo più da giovanissime. La squadra fare leva sul gruppo che ha conquistato anche lo scorso anno l’accesso ai play-off: Laura Raffo, Gabriella Guglielmo, Cecilia Malacalza, Ylenia Bertonati, Giorgia Fiorito, Viola Portunato, Simona Culli, Susanna Pezzini e Claudia Gianstefani. A queste si sono aggiunte la giovanissima Gabrielli proveniente dal Livorno. Volti nuovi, ma solo in parte, trattandosi di due rientri, sono quelli di Camilla Ferrari ed Anna Stradella cui s’è aggiunta anche l’ex del Rapallo Gaia De Salsi».
Ultima freccia all’arco di Sara Vivaldi è la giocatrice argentina Candela Marcuzzi (nella foto), giovane centroboa, già componente della Nazionale sudamericana. «E’ una dei talenti della pallanuoto argentina –dice Sara Vivaldi– bisognerà solo capire come reagirà all’impatto con una pallanuoto diversa tatticamente come quella italiana. Le premesse sono buone. Speriamo che questa esperienza si riveli fondamentale per lei e per noi». 

 

11 / 01/ 19