A fine partita abbraccia Dejan Lazovic come fosse un eroe. Aleksandar Ivovic, detto “Leka”, sorride e gioisce per una vittoria che riporta in auge il suo Montenegro.

«Certamente è stata una bella soddisfazione battere i Campioni del Mondo, però non abbiamo fatto ancora nulla. Sono contento: l’Italia è una delle formazioni più forti che ci sia in circolazione. Noi stasera abbiamo fatto una difesa strepitosa, specialmente il nostro portiere ci ha tenuto in vita quando gli azzurri tentavano di rimontare. Abbiamo difeso con l’uomo in meno in modo perfetto».

La vittoria l’avete costruita in difesa, ma anche in avanti avete avuto una marcia in più.
Per noi era importante partire bene e tenerli in equilibrio il più possibile. Ci siamo riusciti e sopratutto non gli abbiamo concesso le micidiali controfughe individuali. Loro fanno molto male in ripartenza, sopratutto quando giocano a zona emme con l’uomo in meno. Abbiamo basato il nostro gioco in difesa, tenendo bene le posizioni. Per battere l’Italia deve funzionare tutto bene, alla perfezione. E stasera ci siamo andati molto vicini.

Stasera si è trovato di fronte molti suo compagni di club. Cosa prova ad averli sconfitti?
Sono sincero: non sono per questo molto contento, anzi mi dispiace perché con loro ho un’amicizia particolare, non si tratta solo di un rapporto da compagno di squadra. E’ qualcosa in più. Certamente poi ognuno cerca di vincere le proprie partite, ma ribadisco non sono particolarmente contento di aver vinto contro Italia. Ho cercato solo di aiutare la mia squadra nazionale.
 

 

22 / 01/ 20