Le nuove regole. Tutti hanno parlato, sopratutto i soloni della FINA, personaggi imparruccati che certamente si occupano più dei loro viaggi e dei loro pranzi che della sorte della pallanuoto. I contrasti con la LEN hanno portato la federazione europea a cedere l'Europa Cup, oggi World League Europe. Per buona pace di chi, non si è capito.
Ma il fatto più curioso è stato l' ostracismo verso i cambiamenti di gioco quando sono comparsi all'orizzonte, poi l'inaspettata acclamazione generale.
Tutti hanno parlato, dicevamo: in prima fila i responsabili delle commissioni tecniche delle varie organizzazioni continentali, quindi i tecnici delle nazionali.
Ma nessuno si è mai preoccupato di chiedere ai veri destinatari di questa rivoluzione cosa hanno pensato dopo averla sperimentata.

I giocatori sono stati totalmente ignorati. 
Waterpoloitaly, nel suo piccolo, non l'ha fatto.  Abbiamo intervistato i sette atleti più rappresentativi delle otto nazionali europee che ha disputato la Final Eight di Europa Cup (Zagabria), due che hanno disputato l'Intercontinental Cup (Perth), ed uno i Giochi Panamericani.
Opinioni diverse, suggerimenti diversi, ma una costante: manca il marketing. 
Di seguito l'elenco con i link per rivedere le interviste.

Montenegro -  Alexsander "Leka" Ivovic ><
Croazia - Maro Jokovic ><
Spagna - Felipe Perrone ><
Ungheria - Dénes Varga ><
Grecia - Angelos Vlachopoulos ><
Serbia - Filip Filipovic ><
Italia - Pietro Figlioli ><

Canada - Nic Costantin Bicari ><
Australia - Joe Kayes ><

Brasile - Slobodan Soro ><

 

10 / 05/ 19