Il primo turno di Coppa Italia ha misurato la temperatura a ben dieci squadre che dovranno affrontare la 99° edizione del campionato di serie A1. Un turno abbastanza sottotono, sia dal punto di vista atletico che mediatico.

Infatti sia a Firenze che a Catania l'affluenza di pubblico non è stata elevata. Un evento in pratica non sfruttato. E se Catania potrebbe avere una scusante per aver dovuto preparare in due settimane il concentramento, Firenze, dove la vasca di Bellariva è in gestione alla Rari Nantes il cui presidente Andrea Pieri è anche vice presidente della FIN, ha sinceramente deluso.
Non si può pensare ad una crescita del movimento quando gli stessi attori sembrano meteoriti piombati per caso sulla terra. Si cresce quando i media parlano, e non bastano tre o quattro siti per far muovere un movimento.
La piscina di via Zurria a Catania è un piccolo gioiellino: un complesso storico di proprietà del Comune di Catania (ex mattatoio), sorto ad inizio '800 e ristrutturato nei primi anni 2000 per farne un centro sportivo e una struttura polivalente, con piscina (gestione FIN), palestra, sala congressi. Ma manca la connessione internet.
La piscina Comunale Goffredo Nannini, conosciuta anche come Bellariva, è stata il primo centro balneare pubblico della città di Firenze. Costruita alla fine del 1950, la struttura da sempre ha rappresentato un punto focale per tutti i fiorentini. Negli anni ha subito diverse ristrutturazioni per mantenere gli standard qualitativi sempre aggiornati.
Oggi è ben lontana da quei fasti: vasca senza connessione internet, postazione per la stampa disagiata, non solo lontano dal piano vasca ma anche in oscurità e in mezzo al pubblico. Persone che camminano in lungo ed in largo sul bordo vasca senza le adeguate protezioni igieniche sulle scarpe.

Insomma: se il mondo della pallanuoto vuole copiare altri sport, in primis il calcio, incominci ad adeguarsi a standard che possano migliorarne la qualità dell'immagine.

Nel raggruppamento di Firenze, ha brillato la neo promossa formazione di casa: pareggiato il primo incontro con i Torino, la Rari si è imposta su Savona, Trieste e Bogliasco. Gioco semplice, senza tanti fronzoli, molte le controfughe portate. Adesso nel secondo turno è chiamata a prestazioni più impegnative.
Stesso discorso per il Savona: certamente l'uscita di scena di Sadovyy a preparazione già iniziata ha complicato un pò i piani di Angelini. Il sostituto del centro boa, Teleki, ha fatto vedere cosa buone ma è ancora prematuro esprimere un giudizio. I biancorossi hanno giocato a corrente alternata: devono ancora trovare una buona quadra, nonostante la presenza fra i pali di Soro dà alla difesa una certa solidità.
Torino e Trieste sono rimandate: la delusione maggiore viene dagli alabardati che sono apparsi abbastanza squadrati. I troppi cambi effettuati, compreso quello del tecnico, necessitano più tempo per trovare i giusti schemi di gioco. Stesso discorso per i due nuovi acquisti del Torino: Pavlovic e D'Souza devono ancora trovare una migliore intesa con il resto della squadra. Per Bogliasco va fatto un discorso a parte: far giocare quattro partite (mattina e pomeriggio) per due giorni di fila (30 settembre e primo ottobre) è quanto meno una follia che solo chi sta seduto dietro una scrivania può pensare. Ciò detto la politica del "tutto italiano, tutto ligure" potrebbe funzionare. Potrebbe perchè non sarà facile. Anche se i seipunti conquistati sono già un traguardo importante.

A Catania ha fatto un'ottima impressione l'Ortigia, che con Jelaca e Vapenski si è rafforzata notevolmente. Ha chiuso a punteggio pieno e vedremo adesso come se la caverà nel secondo turno dove l'attendono Recco e Sport Management. Non ha sorpreso il Posillipo: ha perso le due gare più impegnative, con Ortigia e Catania, è andato a punti con Acquachiara e Lazio. Sarà una stagione di sofferenze quella che aspetta il club rosso verde, abituato a ben altre performance. Dal Catania ci si sarebbe aspettato di più: il team di Dato si è rafforzato, ma la scivolata con la Lazio nella prima giornata ne ha compromesso la qualificazione al secondo turno. E proprio i romani dovranno rivedere alcune cose: diversamente saranno dolori. L'Acquachiara ha dato il massimo: è scesa in vasca senza il portiere titolare perchè .... testimone al matrimonio dell’ex compagno Montesano, quindi senza i canadesi Blanchard e Spooner e il brasiliano Stellet. E' apparsa squadra di altra categoria: la politica del "largo ai giovani" è da premiare, ma fare anche risultati non sarà facile.
Ed il messaggio che Franco Porzio, presidente onorario dell'Acquachiara, ha lanciato deve far meditare anche su un ridimensionamento del campionato.
«Abbiamo voltato pagina - ha dichiarato Porzio -. Puntare esclusivamente sui giovani è stata una scelta doverosa: la pallanuoto, fatta eccezione per poche realtà, ha subito più di ogni altra disciplina sportiva i contraccolpi della crisi economica che l'Italia sta attraversando. L'Acquachiara, perciò, ha deciso di investire diversamente, e in maniera più oculata, le risorse che possiede. Non siamo, del resto, l'unica società di A1 maschile che ha effettuato un ridimensionamento».

E forse sarebbe anche giunta l'ora di ristrutturare i campionati di A1, A2 e B.

Nella foto
la"tribuna stampa" di Firenze

02 / 10/ 17