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Pro Recco - AN Brescia 11-10

Pro Recco: Bijac, Di Fulvio 1, Mandic 2, Figlioli 4, Younger 1, Velotto, N.Presciutti 1, Echenique 1, Ivovic 1, Aicardi, Luongo, Figari, Negri.
All. Gabi Hernandez
AN Brescia: Del Lungo, Dolce, C. Presciutti 1, Lazic 1, Jokovic 2, Nikolaidis, Renzuto 2, Cannella, Alesiani 2, Vlachopoulos 2, Di Somma, Gitto, Rossi.
All. Sandro Bovo
Arbitri: Calabrò, Severo
Parziali: 5-1, 4-2, 1-2, 1-5
Note: nessuno uscito per limite di falli. Espulso per proteste nel IV tempo Di Somma (B). Ammonito per proteste nel III tempo Sandro Bovo (all. Brescia). Superiorità num. Pro Recco 3/7, Brescia 5/10.

Quello che nessuno si aspettava, accade nella prima partita “vera” della stagione. A dirla tutta da come sono andati i primi due tempi è sembrata la solita gara a senso unico: Recco macina gioco e gol, Brescia fa da sparring partner. Poi le parti s’invertono, ma troppo tardi per il Brescia che da -7 arriva a -1.

«Faccio i complimenti a loro, abbiamo subito troppi gol a uomini pari, tante controfughe e abbiamo commesso troppi errori di lettura. Siamo rimasti un po' imbambolati dal loro inizio. Poi abbiamo giocato senza centro come loro e le cose sono migliorate. La consapevolezza di poterli fermare è cresciuta nel corso della partita. Peccato».
Questa l’analisi di Sandro Bovo, allenatore della Leonessa. Difficile capire il perché nei primi due tempi la formazione bresciana sia rimasta pietrificata dinanzi alle folate vincenti della Pro. Certamente i grossi calibri recchelini hanno dato sfoggio di un gran bel gioco di squadra: le bombe di Figlioli (MPV della partita) sono state una vera arma letale per la difesa lombarda. Ma non solo lui: Ivovic ha diretto la difesa da par suo, mentre davanti Mandic non si è lasciato intimidire dalle asfissianti marcature.
La partenza a razzo del Recco deve aver comunque sorpreso il Brescia, che sembrava non poter reagire agli attacchi dei liguri: a secco per tredici minuti i lombardi sembravano un pugile vicino al knockout. Del Lungo trafitto da ogni parte, mentre Bijac acchiappava le mosche. Poi la svolta verso la fine del secondo parziale: Christian Presciutti trafigge Bijac ed i suoi sembra svegliarsi dal torpore.
C’è anche da dire il cambio di passo della coppia arbitrale: se nei primi due tempi hanno sorvolato su tante e troppe mani addosso, dal terzo tempo hanno cambiato metro, penalizzando sopratutto i liguri.
«La partita è iniziata bene i primi due tempi – dichiara a fine match Gaby Hernandez-. Poi abbiamo faticato a gestire l'incontro. Importante era esser concentrati sulla vittoria e andare avanti verso i prossimi impegni. La loro zona a M alta ci ha messo in difficoltà. Alla fine non dovevamo concedere quel parziale ma comunque sono soddisfatto».

Ma alla fine il Recco rischia: Bijac sembra aver smarrito lo smalto messo in mostra nei primi due tempi, smalto che raccoglie invece Del Lungo: Alesiani, Jokovic, Vlachopoulos, ancora Jokovic ed ancora il greco portano il Brescia a -1, complice anche di un vistoso rilassamento del Recco, ed appunto, un arbitraggio poco chiaro. E va proprio bene alla formazione di Hernandez che negli ultimi 30 secondi la Leonessa sbaglia l’ultima azione di attacco: diversamente cosa sarebbe potuto succedere ai tiri di rigore?
Recco inanella l’ottava coppa Italia consecutiva. Per Brescia adesso la sfida è la finale del campionato: con la speranza di vedere ancora qualche bella partita. Ne abbiamo proprio bisogno.

 

05 / 05/ 21