Autore

«Prima di tutto voglio fare i complimenti ai miei ragazzi per l'impegno e la grande serietà profusa in questi anni di lavoro. Purtroppo per colpa di altri non sono stati messi nella migliore condizione mentale per affrontare questa finale».

Inizia così il lungo sfogo di Mario Fiorillo, che, a bocce ormai ferme, ha deciso di fare, dopo il suo incomprensibile esonero da allenatore della Roma Nuoto nella fase più delicata della stagione, i play off promozione. Una storia ormai conclusa, ma che ha lasciato tanti dubbi aperti: dopo aver ricostruito in un paio di anni la Roma Nuoto, pronto a fare il grande salto, è stato messo da parte, alla vigilia dell’ultimo importante appuntamento. E si sa che di appuntamenti importanti, Mario Fiorillo ne ha avuto e vinto tanti.  
«Mi dispiace immensamente – continua nel suo comunicato - per la grande delusione che i ragazzi hanno dovuto vivere per la sconfitta ma sono fiero di ognuno di loro e a tutti loro dico "andate a testa alta perché non avete alcuna colpa per come è finita questa stagione agonistica"».
E giustamente, prima di parlare di se, ha voluto rivolgersi ai “suoi” ragazzi, che, intravista la meta, si sono trovati senza condottiero alle spalle.

«In merito al mio esonero – continua Fiorillo -, parlare male dei dirigenti della Roma nuoto, dopo la pesante sconfitta della società, potrebbe sembrare troppo facile perché in effetti si sono fatti male da soli. Voglio solo precisare che l'enorme differenza di cultura sportiva e di spessore umano tra il sottoscritto e i rappresentanti della società, ci ha portato su strade completamente diverse nel valutare il presente e sopratutto il futuro del progetto, che tre anni fa avevo con grande entusiasmo sposato ma che negli ultimi mesi era cambiato, in peggio. Quando la voglia di ascoltare e di apprendere si trasforma in presunzione e arroganza, qualsiasi progetto è destinato a finire».

Dunque ecco che si apre un palcoscenico fino ad oggi nascosto ai più, e che solo un campione di altissimo profilo sportivo come Fiorillo, ha tenuto nascosto fino alla fine dei giochi.

«Ho avuto la fortuna – conclude Mario Fiorillo- di vivere anni accanto a persone come Fritz Dennerlein, Paolo de Crescenzo e Ratko Rudic, che mi hanno insegnato i valori dello sport e a dire sempre quello che si pensa in maniera chiara e sincera, con il solo obiettivo di far crescere gli interlocutori. Evidentemente le mie critiche sono risultate scomode agli occhi di chi da tempo sopportava a fatica la mia ingombrante presenza. Comunque di questa fantastica esperienza conserverò per sempre il forte legame con la squadra e l'intensità degli abbracci che ho avuto con ognuno di loro al termine di gara 3».


*** *** *** *** *** *** ***
Nel tardo pomeriggio arriva, scontata, la replica della Roma Nuoto.
Questo il testo del comunicato.

Dispiace leggere le parole e i toni di Mario Fiorillo dopo aver condiviso tre anni intensi ed emozionanti.  
Dispiace soprattutto che a scelte strettamente professionali si risponda con denigrazioni sul piano personale, facendo riferimento allo “spessore umano” dei rappresentanti della società.
Quegli stessi rappresentanti talmente presuntuosi ed arroganti da aver immediatamente confermato, anche dopo la cocente sconfitta ai playoff dello scorso anno contro Torino, piena fiducia come tecnico e massima stima a Mario Fiorillo come persona.
Quegli stessi rappresentanti che a luglio del 2016, su sua richiesta, hanno aumentato senza battere ciglio il budget a sua disposizione al fine di allestire una rosa ancor più competitiva di quella della passata stagione, arrivando ad ingaggiare un campione olimpico come Anđelo Šetka.
Quegli stessi rappresentanti tanto arroganti da aver costruito, proprio sui rapporti umani, una squadra in grado di arrivare ai massimi livelli in sole otto stagioni sportive.
Le decisioni devono essere prese da pochi; non condivise da tutti. Così si costruisce il futuro.
Non saper distinguere il lato umano e personale da quello lavorativo e professionale, quello sì, è un atto arrogante da parte di una “ingombrante presenza”.  
Nonostante tutto, la Roma Nuoto ringrazia ancora una volta Mario per il prezioso lavoro svolto in questi ultimi tre anni, augurandogli il meglio per il futuro.



Nella foto ©Borsarelli
Mario Fiorillo premiato dalla Pro Recco

 

08 / 07/ 17