E’ a Lignano Sabbiadoro, per i Campionati Italiani assoluti invernali di nuoto paralimpico. Nonostante La situazione che sembra peggiorare: ma lui, Roberto Valori, Presidente della FINP (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico) il covid l’ha già battuto.«Dodici giorni in ospedale ti fanno capire tante cose».

Quanto ha sofferto la pallanuoto paralimpica in questi mesi e che conto ha pagato al covid?
La pallanuoto paralimpica è una stata una disciplina già difficile da far partire. Il conto che tutto il movimento sta pagando è altissimo. Questa di Lignano è la seconda manifestazione che siamo riusciti ad organizzare dallo scorso febbraio. Questo la dice lunga sulla situazione. Senza dimenticarci che alcuni nostri atleti sono persone già fragili e quindi in questa situazione più soggette ai contagi. Poi la prematura scomparsa di Roberto Melissano, nostro consigliere, ha sparagliato le carte. Adesso abbiamo nominato un nuovo responsabile per la pallanuoto, Mario Giugliano, che sta organizzando il movimento al meglio.

Il covid ha comunque fermato ogni attività. La pallanuoto, che è sport di contatto, ha pagato pegno forse più altre discipline. Come Iede il futuro?
Non sono un virologo ed è difficile capire come e dove arriveremo. Gli impianti fermi hanno bloccato tutti gli allenamenti. Solo ora gli agonisti hanno potuto riprendere la loro attività grazie all’aver formulato le prime attività ufficiale per il mese di giugno. La speranza è che con i vaccini si possano arginare i contagi. Se chiaramente la situazione covid non resti troppo severa.

La pallanuoto paralimpica ha cambiato anche il regolamento. Perchè?
Ci siamo resi conto che più paletti ci sono più non si partiva. Allargando le maglie probabilmente troveremo la quadra per fare finalmente il grande salto. Ci vuole tanta buona volontà, da parte di tutti.

Oggi la pallanuoto non applica le classificazioni. In pratica ci troviamo in vasca ragazzini di sedici anni contro adulti che superano i cinquanta. Saranno applicate?
Oggi dobbiamo partire con i numeri che abbiamo. Nel nuoto le varie classificazioni permettono comunque agli atleti di gareggiare insieme. Certo la pallanuoto è sport di contatto quindi in futuro sarà un tema su cui si dovrà ragionare. Per adesso più atleti abbiamo, più il movimento può crescere.
 

28 / 02/ 21