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E' la zona calda della classifica, la "coda" per intenderci, a fare una certa chiarezza su questo campionato: sembrano nei guai Canottieri e Telimar, la Lazio è in bilico,  mentre Posillipo, Salerno e Florentia sono un piccolo passo più su, ma sempre in zona pericolo. La Roma, nonostante la sconfitta odierna, sembra respirare aria più salubre, mentre Savona, Quinto e due punti sopra Trieste, si godono il centro classifica. In testa continua la galoppata a punteggio pieno di Recco ed Ortigia.
Goleada dei campioni d’Italia con la Lazio: unico neo un orario improponibile. Rudic fa rifiatare Francesco Di Fulvio e schiera Prian fra i pali. La Lazio, priva di Giorgi, si arrende prima ancora di giocare e per ben due tempi non riesce a mettere una palla alle spalle del portiere avversario. Goleador di giornata Pietro Figlioli che mette a segno una cinquina.

L’Ortigia fa della Florentia un sol boccone: attenta in difesa e molto concentrata, trascinata da Giacoppo con un poker di reti, assesta un colpo mortale ai gigliati nel terzo parziale, mettendo a segno cinque reti contro zero. Senza dubbio Piccardo pensa già a sabato, quando dovrà affrontare nella gara di ritorno il Vouliagmeni in Grecia.

Resta in scia Sport Management: affonda alla Manara la matricola Salerno che sbaglia approccio alla gara. Non basta l’assenza di Tomasic a giustificare una sconfitta così netta: la prima rete salernitana è di Parrilli, dopo che Santini ha già raccolto sette volte il pallone in fondo alla sua rete.
Viene comunque da pensare che Lazio, Florentia e Salerno abbiano deciso di non lottare risparmiando le forze per la gare che contano.

C’è partita invece a Savona: i ragazzi di Angelini con questa vittoria passano avanti in classifica proprio alla Roma, dove Camilleri (nella foto d’archivio) in formato super mette a segno ben otto reti: ma non bastano. Solo nell’ultima frazione, infatti, i giallorossi riescono ad avvicinarsi ai padroni di casa pur senza colmare il gap.

Il Posillipo alza bandiera bianca con il Brescia: la diferenza fra le due formazioni è evidente, nonostante perduri l'assenza di Guerrato e Nicholas Presciutti fra le fila dei lombardi. Alla Scandone è ancora Christian Presciutti a trascinare i suoi verso la vittoria, mentre fra i rossoverdi torna ad essere goleador Luca Marziali. Cannella va in gol solo una volta e, pur tenendo a bada Figlioli, è superato alla grande da Camilleri: sarà una bella lotta per questa speciale classifica.

Non bastano gli oltre settecento sugli spalti della Comunale di Palermo a spingere i ragazzi di Quartuccio verso la prima vittoria: Trieste, la cui precisione con l'uomo in più è da annuale, non sbaglia un colpo e ritrova Ray Petronio suo goleador principe.
Telimar molto distratto in difesa, e lacunoso in superiorità: la maggiore esperienza dei gigliati, che piazzano il break nel terzo peiodo,  ha il sopravvento e li condanna alla sconfitta.

La Canottieri capitola anche nella sontuosa Albaro, regno dello Sporting Quinto. Bisogna riconoscerlo: probabilmente neppure la FIN nelle sue Finali riesce a presentare una vasca così perfettamente agghindata. Entrata delle due squadre al buio in una nuvola di fumo, quindi, coup de théâtre, riflettori puntati sulla vasca. Che spettacolo! Così si presenta un match se si vuole crescere.
Il Quinto conquista l'intera posta in palio, dopo una partenza abbastanza stentata per la buona difesa dei ragazzi di Andrè. Poi la Canottieri cambia marcia: imprecisione e difesa confusa accendo la luce verde a Lindouth e Giorgetti che in due realizzano ben nove reti. Giallorossi decisamente in crisi, con il morale sotto i piedi. Sarà durissima per Christian Andrè ribaltare la situazione, anche se, è bene ricordarlo, la sua tenacia di atleta non è ancora sopita.
 

 

06 / 11/ 19