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Bufera mediatica sulla Pro Recco: riportiamo in calce l'articolo pubblicato questa mattina da Il Secolo XIX:

La Procura federale (FIN) ha aperto un fascicolo sul caso Pro Recco e gli stipendi che sarebbero stati pagati in nero con fondi dalla Svizzera, riconducibili al patròn del club Gabriele Volpi, tycoon che ha fatto fortuna con il petrolio in Nigeria, è titolare dello Spezia Calcio ed è titolare del 5% delle azioni di Banca Carige.
Tra gli atti al vaglio dei magistrati c’è anche un documento da cui emergerebbe come la squadra di pallanuoto ligure pagasse i massaggi agli arbitri nel corso della Euroleague che si èdisputata a Milano nel 2007.
Nelle  settimane scorse la Guardia di Finanza ha interrogato Maria Orioli e Giuseppe Spalenza, la prima ex collaboratrice di Volpi e il secondo ex dirigente della Pro Recco.
In due diverse vertenze di lavoro con il loro vecchio principale avevano fornito dettagli sui pagamenti in nero ai giocatori recchelini, avvenuti nel periodo compreso fra 2009 e 2013/2014.
La notizia era stata riportata dai giornali e la Procura ha deciso di avviare un nuovo filone di accertamenti delegando una serie d’interrogatori alle Fiamme Gialle, nell’ambito di un procedimento in cui Volpi è già indagato per presunti illeciti fiscali compiuti investendo sulla squadra.

Nella foto d'archivio:
Gabriele Volpi e di spalle Paolo Barelli.

14 / 04/ 17