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Szolnok – Pro Recco 4-15

Szolnok: Banyai, Angyal 1, Szeghalmi, Schmolcz, Nagy, Gbadamassi, Jansik 1, Kovacs, Peto, Milakovic 1, Zovic 1, Teleki, Gardony.
All. Zivko Gocic.
Pro Recco: Del Lungo, Di Fulvio 3, Zalanki 2 (1R), Figlioli 2, Younger 1 (rig.), Bertoli 1, Presciutti 1, Echenique, Ivovic 1, Cannella 3, Hallock 1, Loncar, Negri.
All. Sandro Sukno.
Arbitri: Margeta (SLO), Zwart (NED).
Parziali: 1-3, 2-5, 0-2, 1-5.
Note: usciti per limite di falli nel III tempo Bertoli ®, nel IV Presciutti ®, Nagy (S). Superiorità num. Szolnok 2/15, Pro Recco 10/11.

Arriva la settima Len Supercup a Recco (l’ultima vinta sei anni orsono): senza storia la finalissima disputata in quel di Szolnok, dove i locali sono stati sepolti dalle reti dei biancocelesti. Che  sia stata una gara accorta quella della Pro lo si evince dai numeri: 10 reti in superiorità, solo due incassate su 15 inferiorità. Tutto, quindi ha girato nel verso giusto. E dire che il Recco è sceso in vasca senza Velotto ed Aicardi.

«Sono molto contento, è stata la miglior partita dei ragazzi da inizio stagione – il commento di mister Sukno -. Abbiamo avuto l'atteggiamento giusto dall'inizio, la fame che serve per vincere queste partite. È il mio primo trofeo, ma è importante la squadra, io vengo dopo: fa piacere, certo, ed il merito va esteso anche ai giocatori che c'erano l'anno scorso e al mister. Così si può dire che chiudiamo un cerchio e ci buttiamo sui prossimi obiettivi. Abbiamo ancora una partita, dopodomani ad Hannover e mi aspetto la stessa concentrazione di oggi».
Al tecnico biancoceleste fa eco Leka Ivovic: «Questa sera si è vista la miglior Pro Recco dell'anno: difesa perfetta, sia posizionale sia con l'uomo in meno. Non era il Szolnok dell'anno scorso, senza Filipovic e Pijetlovic, però questo non inficia la nostra vittoria e la nostra prestazione: è un buon segnale che siamo sulla strada giusta per il futuro».

Nella foto di Laszlo Balogh
la formazione biancoceleste

20 / 12/ 21