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Parte il progetto denominato “La pallanuoto incontra i detenuti”, iniziativa di utilità sociale della SIS Roma che prevede tre incontri all’interno della casa circondariale femminile di “Rebibbia” – due nel mese di febbraio (lunedì 12 e lunedì 26) ed uno nel mese di marzo (lunedì 5).
Le atlete e lo staff della società racconteranno le esperienze sportive di alto livello: Giochi Olimpici, Mondiali e campionati di serie A1.
L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza che lo sport riveste all’interno della società di oggi.

Il direttore sportivo della SIS Giacomo Esposito presenta il progetto:«E' un progetto su cui ho lavorato a lungo e sono lusingato di aver avuto l’appoggio necessario da parte dei vertici societari. Dare una connotazione sociale alla propria attività è segno di grande maturità e voglia di migliorarsi sempre. Ringrazio la Dott.ssa Ida del Grosso, direttore della casa circondariale femminile “G.Stefanini” di Rebibbia, Maria Caterina Samà e Sabrina Maschietto, il cui apporto è stato fondamentale nella realizzazione del progetto».

Dunque lo sport inteso come veicolo di inclusione e di speranza per un futuro migliore una volta terminato il periodo di detenzione, oltre che come strumento di valorizzazione della persona e delle sue capacità.

Finalità principale del dibattito è quella di aiutare a restituire alla comunità liberi cittadini che, dopo aver effettuato il corretto percorso riabilitativo, possano offrire un contributo importante alla collettività. La pallanuoto, ma lo sport in generale, diviene quindi uno strumento trasversale utile agli operatori nella strategia educativa della prevenzione e del recupero delle persone detenute. Questi incontri denotano la volontà della società di coinvolgere in attività socialmente utili i suoi tesserati, offrendo loro la possibilità di fare un’esperienza unica nel proprio genere.

 

08 / 02/ 18

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