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Lo aveva promesso nel 2015, quando sia per problemi finanziari che per proseguire la mission con la nazionale, lasciò il club di Belgrado.
Come riporta oggi il sito "Blic On Line", il ritorno sulla panchina della Stella Rossa (in serbo Crvena Zvezda) di Dejan Savic è una certezza.

Domani la presentazione ufficiale, solo dopo quattro giorni l'aver conquistato il bronzo mondiale con la "sua" Serbia.
Due campionati nazionali, l'Euroleague nel 2013 e la Supercoppa Len i precedenti del club belgradese con lui in panchina, mentre con la nazionale, che naturalmente lo vedrà sempre protagonista, nove oro consecutivi: due Europei (Budapest 2014, Belgrado 2016), un mondiale (Kazan 2015) e quello Olimpico dello scorso anno a Rio (oro che mancava in assoluto alla Serbia) ed infine cinque volte sul massimo podio della World League. L'unica "scivolata" per così dire, il bronzo di pochi giorni fa a Budapest.

E proprio prima dei campionati in Ungheria, l'accordo con la Stella Rossa, a cui resterà legato per sempre: infatti proprio nel club bianco rosso ha chiuso la sua carriera di giocatore.
Nel 2013 l'uscita di scena di campioni come Prlainović, Radjen, Sefik, Pijetlović. Poi, dopo il titolo del 2014, il declino: ingenti i problemi economici, che hanno privato la Stella Rossa anche della piscina.

Con l'arrivo di Savic nel club plavo spira vento di riscossa: è già iniziata la ristrutturazione della squadra che cercherà di riconquistare lo spazio perduto. E sono già pronti tre rinforzi: Nebojša Toholj, Dobožanov Lazar e Nikola Nikolov.
Una nuova sfida per Savic, a cui club e tifosi affidano le loro speranze.

 

 

01 / 08/ 17

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