Sono molte le norme giuridico amministrative che dovranno essere cambiate nell’organizzazione dello sport in Italia.
La riduzione dei mandati, l’inibizione ai politici di mettere il naso (ma non solo quello) nelle federazioni sportive, non bastano.

Sul tema è intervenuto l’On.le Felice Mariani del M5S, ex judoka ed allenatore di judo,  con una nota: «Sul tema della revisione del limite di mandati stiamo assistendo ad un dibattito, poco edificante, che non centra il cuore della questione. Sono convinto, infatti, che sulla legge di riforma dello sport non si debba parlare solo di quanti mandati farà questo o quel Presidente, ma con quali regole sarà eletto. Questo è il vero nodo da sciogliere».

Da tempo lo affermiamo: trasparenza e democrazia latitano nelle federazioni sportive.

«Per uscire dall’attuale impasse - che vede il ministro Spadafora da un lato e alcune forze politiche dall’altro - dobbiamo lavorare prima a regole democratiche ed elezioni trasparenti e poi l'avvicendamento dei dirigenti verrà da sé – conclude l’On.le Mariani-. Servono, in questo momento, maggiore facilità di accesso alle cariche federali, controlli terzi sulle procedure elettorali e giustizia sportiva imparziale».

In effetti è assurdo che un’assemblea elettiva sia organizzata dal consiglio uscente. Questo sta capitando da 20 anni nella FIN.
Tutte le federazioni dovrebbero convocare le loro assemblee elettive nella Sala Rossa del CONI, ma dovrebbe essere lo stesso ente supremo a gestirle.

 

23 / 07/ 20

Potrebbero interessarti