La nona senza dubbio fa una suonata triste per la pallanuoto napoletana: Posillipo e Canottieri al terzultimo ed ultimo posto in classifica. Colpa della crisi economica, ma anche di una miope politica di due circoli che hanno scritto la storia della pallanuoto italiana. Mentre Recco continua la sua marcia imperterrita, tengono botta Ortigia, Sport Management e Brescia, mentre una sorprendente Trieste balza a metà classifica a quattro lunghezze dalla Leonessa.

La Lazio, pur lottando fino all’ultimo secondo, capitola in casa con la Sport Management. La formazione guidata da Gu Baldineti non si spaventa per le cinque reti realizzate dall’inossidabile Giorgi, e con un super Lanzoni e il terribile Damonte portano a casa tre punti importantissimi per la classifica. La Lazio, senza l’influenzato Sebastianutti a bordo vasca, sostituito da Cianfriglia, dopo un primo tempo chiuso in parità, ha ceduto nei due periodi centrali, compromettendo il risultato finale.

Recco si sbarazza in due tempi del Quinto. Di Fulvio (foto in alto) è il goleador “maximo” con ben sei reti all’attivo (in totale 24) ma sopratutto torna fra i pali Marko Bijac: scende in vasca nell’ultimo quarto, protetto da una mascherina (foto in basso). Certamente non era questa la partita per i biancorossi genovesi: un buon test per la partita di sabato. Arriva il Posillipo a Genova e per Pellegrini & c. sarà l’occasione di fare punti preziosi.

Nella giornata dei goleador non poteva mancare Christian Presciutti, capitano e bandiera dell’AN Brescia. A Mompiano la formazione di Bovo, priva di Cannella (infortunato) e Nikolaidis (squalificato), con un primo quarto imperioso (5-0) blocca il Telimar e poi controlla con tranquillità la gara. Un buon riscatto dopo lo scivolone di sabato scorso contro la Sport Management. Il Telimar si “lecca” le ferite: certamente la Leonessa non è avversario alla sua portata, ma aver infilato per sette volte il portiere della nazionale fa buon sperare al team di Quartuccio.

La Rari Salerno impone alla Roma la “legge” della Vitale: conduce per tre tempi, poi il ritorno della Roma mette in crisi la formazione di casa. E come ormai è prassi per i giallorossi di Enrico Gallozzi , a 14" dal termine Gennaro Parrilli regala in superiorità i tre punti fondamentali che permettono alla Rari di superare proprio la Roma anche in classifica. A Gatto & adesso non resta che sperare in sabato prossimo, quando arriva al Foro la Canottieri: occasione da non perdere.

L’occasione non la perde la fantastica Trieste: trascinata dal trio Milakovic, Vico e Mezzarobba a segno con una tripletta a testa, i Bettini’s boys affondano alla Bianchi una Florentia che, dopo un primo tempo giocato senza luce, tiene testa ai gigliati senza però recuperare il gap iniziale. I toscani adesso si trovano appaiati in classifica con Roma e Quinto, ad un passo dalle sabbie mobili.

Ancora una conferma per Alberto Angelini ed il suo giovane Savona: sbanca la Scandone, posizionandosi a metà classifica, appaiato al Salerno, ma sopratutto relegando i rossoverdi al terzultimo posto, davanti alla Canottieri. Non basta al Posillipo la gran verve di Marziali, che con sei reti all’attivo cerca di tenere a galla i suoi. Savona gioca, ha grinta, ma sopratutto ha in cabina di regia tal Willy Molina che dirige l’orchestra da par suo.

Tutto facile per l’Ortigia che a Casoria, senza strafare, supera l’ostacolo Canottieri in tranquillità. Capitan Giacoppo realizza quattro reti, ma sopratutto è lui, Stefano Tempesti, a chiudere la via al gol avversario. Con tristezza la Canottieri ammaina ancora una volta la sua bandiera: al bravo Christian Andrè servirà un miracolo per cercare di ribaltare una situazione che sembra ormai troppo compromessa.

 

 

27 / 11/ 19