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Questa è l'Italia che non vuole cambiare. Una delle vasche più belle e prestigiose di Napoli chiude i battenti. Problemi fra il proprietario dell'impianto, l'Ente Mostra, ed il gestore, l'Acquachiara.
La proprietà ha revocato la concessione alla società sportiva, il cui presidente onorario è Franco Porzio, affermando di aver anticipato le spese di acqua ed energia elettrica, che sarebbero spettate invece al club, che, sempre secondo l'Ente, non ha poi rispettato il rientro concordato. Porzio, ha ribadito durante la conferenza stampa di presentazione dell'Acquachiara, che la concessione scade nel 2014 e quindi ha annunciato il ricorso al Tar. Oggi, dopo che sono già trascorsi quindici giorni dalla chiusura, per sottolineare una situazione assurda, con un comunicato stampa, ha ribadito quanto segue sopratutto per far conoscere i termini della querelle all'opinione pubblica:

«In primo luogo - precisa Franco Porzio - l’Associazione Acquachiara gestisce gli impianti della Mostra in forza di una concessione sottoscritta nel Novembre 2014 con scadenza nel 2024. Non è dunque vero che la concessione è scaduta. E’ vero invece che la gestione dell’impianto ha risentito, sul piano economico e finanziario, delle scelte operate dall’Ente Mostra che hanno allontanato dalla piscina molti dei suoi abituali frequentatori».
Il Presidente Onorario dell’Acquachiara spiega il perchè: «Dopo la consegna degli impianti la Mostra, senza alcun preavviso, ha chiuso al transito veicolare ed alla sosta i propri spazi interni. Nonostante le numerose petizioni degli utenti ed in particolare di anziani, disabili e bambini, tale decisione è stata confermata. Di conseguenza, la necessità di fare un lungo percorso a piedi, dai parcheggi alla piscina, soprattutto in orari serali o d’inverno, ha scoraggiato molti tra i frequentatori della piscina, con conseguente riduzione delle presenze e degli incassi per oltre il 60%».
Non solo. Anche la struttura consegnata avrebbe avuto grosse problematiche:«Gli impianti sono stati consegnati in cattivo stato di manutenzione e per lunghi mesi il riscaldamento dell’acqua e degli spazi interni è stato alimentato col gasolio, ben più oneroso del metano, perché le caldaie della Mostra erano totalmente prive di collettori».
Da qui le contestazioni mosse alla Mostra e l’origine del contenzioso su cui dovrà esprimersi il Giudice.
«Ciò che però preoccupa – conclude Franco Porzio - è il futuro degli impianti, la cui gestione è tutt’altro che semplice. Tutti sanno cosa Acquachiara ha realizzato all’interno della Mostra per la città di Napoli e per i bambini. Non mi riferisco solo alla gestione ordinaria ma soprattutto agli eventi ed alle numerosissime iniziative anche a livello internazionale che hanno reso famosa nel mondo Napoli e le sue strutture. Il consigliere Oliviero annuncia che la Mostra è in grado di fare da sola? Per esperienza diretta escludo categoricamente che la Mostra o un qualsiasi altro Ente pubblico, privo di storia e di esperienza, possa riuscirvi. Conosco però Oliviero e, quindi, sono portato a pensare abbia nascosto nella manica un proprio asso».

In attesa di scoprire questo "asso nella manica" adesso toccherà al giudice del Tar mettere ordine nella storia.

07 / 10/ 16